Divorzi, 151mila hanno svuotato il conto all'insaputa del partner

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Roma, 20 dic. (askanews) - In caso di separazione o divorzio, cosa accade alla liquidità del conto corrente cointestato agli ormai quasi ex coniugi? Sebbene, salvo specifiche eccezioni, la legge preveda che le somme vadano divise equamente tra i due, non sempre va così. Secondo l'indagine realizzata per Facile.it da mUp Research e Norstat il 17% dei divorziati e separati, vale a dire quasi 280.000 individui, ha dichiarato che l'ex partner si è tenuto tutti i soldi depositati o, peggio, tra loro c'è anche chi, all'insaputa del coniuge, ha prosciugato il conto prima della separazione (9,2% pari a oltre 151.000 individui).

La gestione del conto cointestato in caso di divorzio è un problema piuttosto ricorrente se si considera che dei circa 2,5 milioni di italiani separati e divorziati, più di 1,6 milioni (65%) ha dovuto - è proprio il caso di dirlo - fare i conti con questo aspetto. E non servono cifre milionarie per far litigare i due coniugi. Secondo l'indagine, in media, la somma contesa era pari a poco più di 7.900 euro.

Ma come ci si deve comportare se il partner cerca di fare il furbo e cosa conviene fare del conto corrente una volta suddivise le somme? Guardando più da vicino i risultati dell'indagine emerge come il 7,8% dei rispondenti abbia dichiarato che il partner si è tenuto tutte le somme depositate sul conto cointestato. Interessante notare come siano con più frequenza le donne a lamentare questa situazione (9,2% accusa l'ex-marito di tale comportamento contro il 6,3% del campione maschile).

Sebbene, in determinati casi, la legge preveda una suddivisione diversa da quella in parti uguali - per esempio se i coniugi sono in regime di separazione dei beni o se il denaro proviene da una donazione - fa riflettere che proprio nelle coppie in comunione dei beni accada con più frequenza che uno dei due partner si tenga tutte le somme depositate (9,8% vs il 5,2% di chi era in separazione dei beni).

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