Divorzio Berlusconi-Lario: la moglie non ha diritto all’assegno

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La Cassazione ha confermato la vittoria del Cavaliere: riguardo al divorzio tra Silvio Berlusconi e Veronica Lario, infatti, è stato annullato il maxi-assegno della moglie. Lario aveva presentato ricorso alla corte d’Appello di Milano in seguito all’annullamento dell’assegno (stabilito in precedenza dal Tribunale). Tuttavia ha incassato una sconfitta: la corte di Cassazione ha confermato la sentenza in appello del 2017. In sintesi: “No al mantenimento e restituzione di circa 45 milioni”.

Divorzio Berlusconi-Lario

Il matrimonio tra Silvio Berlusconi e Veronica Lario era durato 27 anni: i due, però, avevano chiesto il divorzio. Dopo un iter giudiziario travagliato, la sintesi è finalmente chiara: Veronica Lario, pseudonimo di Miriam Raffaela Bertolini, non ha diritto al maxi assegno di mantenimento. La decisione definitiva della Corte di Cassazione è arrivata il 30 agosto 2019, dopo che la donna aveva presentato il ricorso sulla sentenza del 2017 della Corte di Appello di Milano. L’assegno di divorzio, inoltre, era stato disposto in primo grado dal Tribunale di Milano nel lontano 2013: un ammontare pari a 400 mila euro mensili. Di conseguenza era stata disposta la restituzione della somma percepita da marzo 2014 e stimata in 45 milioni di euro circa.

La sentenza

La corte di Cassazione ha ribadito che quanto percepito da Veronica, come assegno divorzile, deve essere interamente restituito. Il Cavaliere, infatti, (rappresentato da Pier Filippo Giuggioli e Valeria De Vellis) avrebbe assolto gli obblighi di assistenza economica già ai tempi del matrimonio. Veronica, invece, secondo la Corte Suprema, non ha contribuito in nessun modo alla fortuna dell’ex marito.