Dj Aniceto: "Noi angeli da discoteca, demonizzati come se fossimo diavoli"

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"E' davvero scandaloso: noi dj e in generale il mondo delle discoteche siamo demonizzati: ma io mi sento di essere un angelo anziché un diavolo... e invece siamo trattati come se ognuno di noi fosse il demonio!". E' l'accusa che lancia Dj Aniceto attraverso l'AdnKronos, a proposito dell'obbligo di mascherina anche nelle piste da ballo e nelle discoteche all'aperto. "Praticamente, si potrà andare ovunque all'aperto senza la mascherina, ma non in discoteca e sulle piste da ballo: soltanto da noi, no! Ma perché?, si chiede Roberto 'Dj' Aniceto.

"Il nostro lavoro è far divertire la gente : quasi una 'missione', basilare dopo oltre un anno di chiusure forzate e sofferenze per la pandemia. E' vero - ammette - che forse a luglio e agosto della scorsa estate forse qualcuno del nostro mondo si è fatto prendere un po' la mano allentando i controlli sulle misure e magari provocando un aumento dei contagi. Ma ora la situazione è ben diversa, siamo più organizzati, in tanti ci siamo vaccinati ed è anche cresciuta la consapevolezza sui rischi e sulle regole da osservare".

Ricorda Dj Aniceto: "L'unica soluzione può arrivare dal vaccino. Potremmo anche pensare a una specie di 'lasciapassare' senza la mascherina a chi dimostra di essersi vaccinato, annullando o riducendo i rischi per se stesso e anche per gli altri. Ma non possiamo passare noi dj per 'diavoli tentatori' che facendo ballare e divertire la gente portano il virus. Anzi, specie per i giovani, è molto meglio che stiano nei locali e nelle discoteche piuttosto che ammassarsi in piazza e in strada: da noi c'è molto più controllo e i comportamenti sono più responsabili".

(di Enzo Bonaiuto)

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