Dj Fabo, procura di Milano chiede l'archiviazione per Cappato

Benedetta Dalla Rovere
Dj Fabo, pm chiede archiviazione per Marco Cappato

La Procura di Milano ha chiesto l'archiviazione per Marco Cappato, deputato Radicale e tesoriere dell'associazione 'Luca Coscioni', indagato per aiuto al suicidio (reato per il quale è prevista una pena dai 5 ai 12 anni di carcere) per la morte di Fabio Antoniani, Dj Fabo, che il 27 febbraio scorso ha messo fine alla sua vita nella clinica svizzera 'Dignitas'. Per i pm milanesi Tiziana Siciliano e Sara Arduini, infatti, Cappato accompagnando Dj Fabo in Svizzera lo ha aiutato a esercitare il diritto fondamentale alla dignità umana, che va posto sullo stesso piano del diritto alla vita. Adesso spetterà al giudice per le indagini preliminari valutare.

Fabio Antoniani era diventato tetraplegico e cieco a seguito di un grave incidente stradale nel quale era rimasto coinvolto nel 2014. Da  tempo aveva deciso di porre fine alle sue sofferenze e per mettere in atto il suo progetto, ha chiesto aiuto all'associazione 'Luca Coscioni'.Così Marco Cappato lo ha accompagnato in auto nel centro nel quale poi, Dj Fabo, "ha morso un pulsante per attivare l'immissione del farmaco letale", come ha raccontato l'esponente radicale, che al suo rientro in Italia si è presentato ai carabinieri per autodenunciarsi ed è stato sentito in Procura a Milano.

La notizia è stata accolta con entusiasmo dal deputato radicale. "Prendo positivamente atto della richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Milano dopo le indagini svolte nei miei confronti in merito alla morte di Fabio Antoniani - ha commentato - .In attesa della decisione del gip, posso  confermare che è in corso e continuerà l'azione di aiuto alle persone che vogliono ottenere, in Italia o all'estero, l'interruzione delle proprie sofferenze, eventualmente anche attraverso l'assistenza medica alla morte volontaria in Svizzera".

Ottimista anche il legale di Cappato, l'avvocato Filomena Gallo, segretario dell'associazione 'Luca Coscioni'. "Restiamo in attesa di poter leggere le motivazioni complete formulate dai pm Tiziana Siciliano e Sara Arduini nella richiesta di archiviazione e della decisione del gip. Se però le indagini nei confronti di Marco Cappato portassero a una archiviazione con le motivazioni che abbiamo potuto leggere dalle notizie stampa, allora potremmo dire che l'azione di disobbedienza civile di Cappato rappresenta un precedente fondamentale - ha detto il legale - La Procura entra infatti nel merito del concetto di vita dignitosa e di principi costituzionali e internazionali che sono anche fonte principale - prosegue il legale -. Ciò significa che Cappato, con la sua azione, ha aperto le porte non tanto e non solo alla possibilità di aiutare le persone affette da malattie irreversibili a interrompere le proprie sofferenze insopportabili in Svizzera, ma a farlo in Italia. È questo l'obiettivo per il quale ci battiamo da sempre".

Adesso il gip potrà scegliere tra tre diverse soluzioni: accogliere la richiesta di archiviazione così come l'hanno formulata i pm, chiedere che siano fatte ulteriori indagini oppure disporre l'imputazione coatta per Cappato. 

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