Djokovic inaugura in Bosnia campi da tennis sotto una “piramide”

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Roma, 14 lug. (askanews) – Tre giorni dopo aver trionfato a Wimbledon, Novak Djokovic è andato in Bosnia per inaugurare dei campi da tennis in un “parco archeologico” che sotto la sua collina – che domina la piccola città di Visoko, vicino a Sarajevo – ospiterebbe una piramide e dove il tennista serbo viene regolarmente a ricaricarsi.

Accoglienza affettuosissima per la star del tennis, che ha disputato dei match con il giocatore bosniaco Aldin Setkic, lo sloveno Aljaz Bedene e con Ivan Dodig, giocatore croato di origini bosniache. Un’esibizione show, durante la quale ha finto di contestare l’arbitro, ha imitato il celebre servizio di Boris Becker – suo amico e allenatore tra il 2013 e il 2016 – e ha scherzato con dei ragazzi.

“Abbiamo giocato un buon tennis, abbiamo riso molto, con molta gioia, e tutto questo in uno spirito di unità. Il messaggio di questa giornata è di pace, sport, futuro e salute”, ha commentato Djokovic.

A sostenere che sotto la collina Visocia ci sia una piramide costruita da una civilità misteriosa è l’esploratore bosniaco e amico di Nole, Semir Osmanagic. Per il tennista è un “paradiso terrestre”, dove, dopo una prima visita nel 2020 ci si è recato almeno altre quattro volte, da solo o con la famiglia.

“In questo bellissimo parco e nei tunnel c’è una fonte dalla quale beviamo tutti. E credo che questo sia qualcosa di ovvio per tutti coloro che hanno visitato questo bellissimo posto almeno una volta”, ha affermato.

“Qui sentiamo l’energia, ognuno a modo proprio. Per me è uno dei luoghi più potenti del pianeta sul piano energetico e ne ho visti diversi. Sento semplicemente che ogni momento che passo qui mi riempie di energia e di forza per le future sfide nel tennis e nella vita”.

“Speriamo di avere delle buone notizie dagli Stati Uniti, che potrò entrare e giocare. Questo è il mio piano, è il mio augurio. Ma non è rimasto molto tempo per cambiare certe cose. Non dipende da me, ho fatto il possibile per fare ciò che dipendeva da me. Quello che alcune persone mi consigliano di fare non voglio farlo. Quindi attendo delle buone notizie e spero che arrivino. Se non arriveranno sarò qui, mi allenerò, giocherò nei tornei regionali, ovunque mi permetteranno di giocare”, ha concluso.

(IMMAGINI FRANCE PRESSE)

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