Dl Aiuti modificato, cosa cambia con il nuovo provvedimento approvato in Cdm?

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Il Dl Aiuti è tornato in Cdm per subire alcune modifiche tecniche: in questo contesto, è stato confermato il bonus da 200 euro per i lavoratori autonomi. Il bonus è stato esteso anche ai percettori del reddito di cittadinanza.

Dl Aiuti torna in Cdm: modifiche tecniche, conferme e novità del provvedimento

Nel tardo pomeriggio di giovedì 5 maggio, il Dl Aiuti è stato nuovamente sottoposto all’esame del Consiglio dei Ministri. Il testo del provvedimento, infatti, ha subito alcune correzioni tecniche messe in atto da parte del Governo per rendere più veloci le tempistiche relative all’erogazione del bonus da 200 euro (rivolto a pensionati e lavoratori dipendenti e autonomi con reddito annuo inferiore ai 35 mila euro) e per semplificare il meccanismo di cessione del credito del Superbonus.

Per quanto riguarda il Dl Aiuti, il provvedimento è stato approvato dal Cdm “definitivamente” dopo una riunione durata circa due ore. In questa sede, è stata confermata la distribuzione di 14 miliardi di euro stanziati per supportare aziende e famiglie gravate dal caro carburante e dall’inflazione provocata dalla guerra in Ucraina.

Tra le tante novità dovute alle modifiche apportate al decreto, possono essere citate:

  • la creazione di un fondo per il bonus da 200 euro per i lavoratori autonomi, gli stagionali, le colf e per i coloro che ricevono il reddito di cittadinanza;

  • l’erogazione di un bonus da 60 euro per il trasporto pubblico;

  • la facilitazione della cessione del credito a chi possiede un conto corrente per il Superbonus.

Confermato bonus 200 euro per autonomi e percettori del reddito di cittadinanza

Al termine del nuovo Cdm, è stata confermata l’estensione del bonus di 200 euro anche ai lavoratori autonomi che hanno un reddito annuo fino a 35 mila euro: è quanto riferito da fonti ministeriali.

La misura, inoltre, è stata indirizzata anche ai lavoratori stagionali, ai collaboratori domestici e ai cittadini che beneficiano del reddito di cittadinanza.

I cambiamenti apportati al provvedimento, poi, prevedono anche usare oltre 9,5 miliardi di euro per contrastare l’impennata dei prezzi dei materiali da costruzione, dei prodotti energetici e dei carburanti nel 2022. In questo modo, si vuole garantire la realizzazione di opere pubbliche e di progetti finanziati con le risorse ottenute dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e del Piano Nazionale Complementare.

Ancora, per incentivare la popolazione a utilizzare i mezzi pubblici e contenere gli effetti del caro energia sulle famiglie italiane, il decreto prevede un bonus di massimo 60 euro per studenti e lavoratori con reddito annuo entro i 35 mila euro. Il bonus può essere usato per acquistare un solo abbonamento e per incentivare l’uso di mezzi pubblici locali, regionali, interregionali e treni.

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