Dl Aiuti, Province: servono modifiche o saltano investimenti

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Roma, 25 mag. (askanews) - "Indubbiamente il Decreto Aiuti contiene misure importanti per sostenere nell'immediato le famiglie e le imprese, un impegno che il governo sta portando avanti con determinazione. Purtroppo per quanto riguarda invece gli interventi a favore degli enti locali, abbiamo riscontrato degli errori che rischiano di compromettere la buona riuscita delle misure". Lo ha evidenziato il Presidente dell'UPI Michele de Pascale, intervenendo in audizione alle Commissioni Bilancio e Finanza della Camera dei Deputati sul Decreto Legge "Aiuti" che introduce misure per risolvere le questioni più urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina.

"I meccanismi individuati per la ripartizione dei fondi, in particolare quello per ripianare il crollo delle entrate delle 100 Province e Città metropolitane, di fatto rendono accessibile l'intera cifra di 240 milioni a soli 5 enti. Crediamo che questo scenario non sia quello che il Governo aveva intenzione di produrre con questa norma, che invece ha l'obiettivo di sostenere tutti i territori e non solo cinque aree del Paese, che in maniera omogenea stanno subendo le conseguenze della crisi economica dovuta alla guerra della Russia contro l'Ucraina", ha spiegato.

"Per questo chiediamo al Parlamento di correggere questo errore dando risposte a tutti i cittadini: sono a rischio non solo i servizi essenziali ma gli investimenti assegnati a tutte le Province e Città metropolitane, compresi quelli del Pnrr. D'altronde, sarebbe incomprensibile convogliare un così importate flusso finanziario, parliamo di 240 milioni di euro, a solo 5 enti su 100, escludendo tutti gli altri", ha sottolineato.

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