DL aiuti: superbonus 90% con vincoli, tetto contante 5mila euro

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Milano, 11 nov. (askanews) – Il Superbonus passa al 90 per cento, il tetto ai contanti a 5mila euro. Sono alcune delle tante misure del decreto aiuti quater varato dal consiglio dei ministri e coperto con risorse per 9,1 miliardi di euro provenienti dall’extragettito fiscale per finanziare interventi contro il caro energia.

Tra le misure contro il caro energia, la rateizzazione per le imprese delle bollette e il via libera alle trivelle per l’incremento della produzione di gas naturale.

Altra misura, criticata dall’opposizione, è il passaggio della soglia per il pagamento in contanti da 1.000 a 5.000 euro. Una misura difesa dalla premier Giorgia Meloni: “Su questo noi abbiamo più volte dichiarato che saremmo intevenuti. La scelta che abbiamo fatto è stata di alzare il tetto al contante alla media europea”.

Limitazioni invece sul superbonus, rimodulato, salvo alcune eccezioni, al 90%. Una misura anch’essa controversa, su cui Meloni ha spiegato: “Il superbonus nasceva meritoriamente per rimettere in moto l’economia dopo la pandemia, ne abbiamo condiviso le finalità ma la realizzazione ha creato molti problemi e molte difficoltà”.

Secondo i calcoli del governo il superbonus ha creato un buco da 38 miliardi di euro, come ha spiegato anche il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti: “Il nostro obiettivo è creare degli spazi affinché i crediti d’imposta esistenti in qualche m,odo possano essere ancora scontati. Ricordo che il credito d’imposta, che ovviamente è un beneficio per il contribuente, significa minori tasse che dobbiamo scontare nel bilancio dello Stato”.

Nel quater stanziati 80 milioni di euro per la concessione di un credito d’imposta agli esercenti per la trasmissione della fattura telematica all’Agenzia delle entrate. Il contributo è pari al 100% della spesa sostenuta, fino a 50 euro per ogni registratore telematico acquistato.