##Dl carceri-intercettazioni marted in aula Senato. Polemica FI

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Roma, 11 giu. (askanews) - Si dovrebbe concludere entro stasera in commissione Giustizia al Senato l'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28, il cosiddetto decreto intercettazioni e carceri, "recante misure urgenti per la funzionalit dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario, nonch disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile e misure urgenti per l'introduzione del sistema di allerta COVID-19".

La commissione riconvocata per le 16 di oggi, al termine del question time in aula a palazzo Madama per proseguire il lavoro sugli emendamenti. Il provvedimento, che avrebbe dovuto, secondo le previsioni, approdare in assemblea stamattina, dovrebbe andare in aula a partire da marted prossimo, 16 giugno. La discussione in commissione si fermata stamattina all'articolo 3 del decreto, che riguarda la disciplina della sospensione dei termini processuali in relazione all'emergenza Covid 19. E' stato ritirato l'emendamento presentato da alcuni esponenti del M5S per il rinvio del pensionamento dei magistrati, potrebbe tornare come ordine del giorno in aula. L'ipotesi aveva suscitato qualche polemica nelle scorse settimane quando era stata presentata in forma analoga da FdI alla Camera perch secondo alcuni era una norma ad personam per evitare il pensionamento di Piercamillo Davigo, leader della corrente di Autonomia e Indipendenza e consigliere del Csm.

Nel corso del pomeriggio stata diffusa una dichiarazione da parte degli esponenti di Forza Italia presenti nella commissione Guistizia di palazzo Madama per annunciare che abbandonano i lavori sul decreto. "Il gruppo di Forza Italia al Senato - si legge nella nota - ha abbandonato i lavori della Commissione Giustizia nel pomeriggio di oggi dopo aver registrato la pregiudiziale posizione della maggioranza nel non considerare emendamenti dell'opposizione, anche quando formulati per una migliore tecnica del decreto legge. In particolare, vi stata opposizione a non considerare la necessit di garantire la partecipazione della difesa al procedimento introdotto davanti ad un magistrato e al Tribunale di Sorveglianza. Cos con un emendamento del governo si addirittura introdotto, contraddittoriamente, la perdita di efficacia del provvedimento del magistrato di sorveglianza di revoca della detenzione domiciliare in via provvisoria ove l'esame del Tribunale di Sorveglianza non intervenga in 30 giorni. In tale situazione riteniamo che sia corretto rappresentare in Aula le ragioni di questi errori".