Dl cura Italia, Berutti (Fi): no mancette a chi è in prima linea

Red/Lsa

Roma, 19 mar. (askanews) - "Il decreto legge cosiddetto 'Cura Italia' è un primo passo, ma non è sufficiente. Non si devono fare promesse vane, ma su buona parte dei temi è necessario essere più coraggiosi e risoluti. In questo, il ruolo delle opposizioni è fondamentale. Governo e maggioranza non possono pretendere di fare tutto da soli facendo fare al Parlamento da passacarte". È quanto dichiara il senatore Massimo Berutti di Forza Italia.

"E' necessario prevedere misure vere di sostegno alle partite Iva, che sono il motore del Paese e devono essere destinatarie di un supporto economico significativo e di misure che riducano davvero e in modo definitivo adempimenti in questo momento insostenibili. Non bastano mancette da assegnare a chi fa domanda per primo. Va poi superata - aggiunge il senatore azzurro - la distinzione netta nei sostegni tra gestione separata Inps e altre forme previdenziali obbligatorie. Inoltre, bisogna prevedere misure ancora più forti per tutti gli operatori della sanità e per tutti coloro che sono in prima linea, a partire dai medici di medicina generale, che meritano di lavorare in sicurezza e di vedersi dato un riconoscimento economico vero. Se necessario, poi, potrebbe essere importante prevedere un supporto ulteriore da parte dell'esercito e dei suoi medici. Questi sono solo alcuni degli aspetti per il breve periodo sui quali dobbiamo intervenire in Aula. Non sono poi rimandabili - conclude Berutti - interventi straordinari sull'abbattimento della pressione fiscale e per dare liquidità a cittadini e imprese".