Dl cura Italia, Mulè: necessaria assistenza finanziaria a frontalieri

Pol/Vep

Roma, 25 mar. (askanews) - "Le limitazioni al diritto di circolazione a causa dell'emergenza del Coronavirus devono essere accompagnate anche dalla possibilità del diritto di lavorare laddove questo è effettuato in condizioni di sicurezza. Per questo ho raccolto le preoccupazioni dei nostri lavoratori frontalieri che, a causa delle limitazioni della circolazione in Francia dalle 22 alle 5 del mattino, erano stati oggetto di controlli se non addirittura di sanzioni da parte del Gendarmeria francese di ritorno dal Principato di Monaco verso l'Italia. Sollecitato a intervenire da Roberto Parodi del Fai, ho dunque preso contatti con il Ministero degli Esteri che ha immediatamente attivato i nostri diplomatici sia a Nizza che a Parigi". Lo afferma in una nota Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato.

"Ringrazio il ministero degli Esteri per essersi immediatamente attivato e per avere ottenuto dalle autorità francesi le assicurazioni affinché i nostri frontalieri non abbiano alcun problema nel loro transito tra Monaco e l'Italia. Le autorità francesi, in particolare quelle di Nizza, si sono impegnate a dare istruzioni alla Gendarmeria per far transitare i nostri connazionali diretti a Monaco per lavoro ovviamente muniti del giustificativo rilasciato dai datori di lavoro. Sono dunque molto soddisfatto che, grazie alla virtuosa collaborazione con il ministero degli Esteri italiano, si sia potuto risolvere un problema che avrebbe potuto incidere ulteriormente in una situazione che preoccupa tutti", osserva.

"Assicuro che, anche sul fronte delle iniziative da assumere per il decreto 'Cura Italia', ho già iniziato un'attività nei confronti del governo che possa risolversi con l'assicurazione che anche nei confronti dei nostri lavoratori frontalieri ci sia quell'assistenza finanziaria garantita agli altri lavoratori. Ovviamente, su questo punto, potrò presto verificare nell'accoglimento di questa mia richiesta quando il decreto verrà discusso in Parlamento", conclude Mulè.