Dl cura Italia, Ruffino (Fi): insufficiente per aziende piccole

Pol/Bac

Roma, 19 mar. (askanews) - "Troppa burocrazia e sostegni economici inadeguati quando non irridenti: sono i due limiti maggiori del decreto 'cura Italia'. Alle piccole imprese e a quelle a conduzione famigliare servono soldi freschi, perché il rischio di trovarsi improvvisamente illiquidi è la minaccia maggiore che incombe sulla riapertura domani di un negozio o una bottega artigianale. Il governo deve abbattere tutte le procedure burocratiche e autorizzare il sistema bancario a immettere liquidità trasferendo immediatamente soldi sui conti di artigiani, commercianti e autonomi". Lo afferma in una nota Daniela Ruffino, deputata di Forza Italia.

"Bene facciamo - aggiunge - come opposizione di centrodestra a incalzare l'esecutivo su questi punti. La questione non è solo assicurare un sostegno, ma assicurarlo adeguato per attraversare una fase non sappiamo quanto lunga e riaprire domani un'attività. In Parlamento Forza Italia si impegnerà a migliorare un provvedimento non solo tardivo ma soprattutto lacunoso. La Germania ha stanziato 40 miliardi, di cui 10 miliardi sono aiuti diretti e 30 miliardi sovvenzioni dal bilancio pubblico. Ecco, sono scelte come queste che servono all'Italia", conclude.