Dl cura Italia, Siracusano (Fi): governo intervenga su ordine medici

Pol/Bac

Roma, 24 mar. (askanews) - "Il decreto 'Cura Italia' introduce norme sull'abilitazione all'esercizio della professione di medico-chirurgo, prevedendo che il conseguimento della laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia abiliti direttamente all'esercizio della professione senza bisogno del 'vecchio' esame di Stato. Questa misura è stata dettata dalle particolari condizioni di sofferenza del Servizio Sanitario Nazionale dovuta al Coronavirus e, dunque, dalla necessità di poter disporre quanto prima di medici abilitati". Lo afferma in una nota Matilde Siracusano, deputata di Forza Italia.

"La Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri - aggiunge - ha invitato gli Ordini a procedere a una modalità di iscrizione semplificata e uniforme su tutto il territorio nazionale. Risulta, però, che molti Ordini professionali provinciali non si riuniscono da tempo e quindi non stiano procedendo con sollecitudine all'iscrizione di questi oltre 1.000 giovani medici, costretti quindi a rimanere inattivi".

"Cosa grave proprio in questa fase di drammatica emergenza sanitaria, e alla luce del fatto che proprio nei giorni scorsi, la Protezione Civile ha pubblicato un bando per reclutare medici volontari: auspichiamo che questa situazione venga velocemente superata. Per questo motivo ho presentato un'interrogazione al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, e al ministro della Salute, Roberto Speranza, per sapere se il governo è a conoscenza di queste criticità e per chiedere che gli ostacoli vengano immediatamente superati anche attraverso l'utilizzo di strumenti telematici. Non c'è tempo da perdere. L'Italia ha bisogno di nuovi medici abilitati in prima linea", conclude la deputata di Fi.