DL elezioni, decisa fiducia alla Camera

·2 minuto per la lettura
Fiducia
Fiducia

Il governo italiano, presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi, ha annunciato l’imminente voto difiducia sul decreto legge elezioni alla Camera: è quanto comunicato dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà.

Decreto legge elezioni, fiducia alla Camera

L’assemblea di Montecitorio è stata chiamata dal governo a esprimersi sulla questione della fiducia legata al decreto legge elezioni: la decisione è stata recentemente comunicata alla Camera dei Deputati dal ministro per i Rapporti con il Parlamento D’Incà e si è resa indispensabile a causa del forte ostruzionismo esercitato dai deputati di Fratelli d’Italia a proposito del provvedimento.

Con l’espressione “decreto legge elezioni”, si intente il decreto legge sviluppato a proposito del rinvio delle elezioni amministrative previste per il 2021 in svariate Regioni italiane al mese di ottobre del medesimo anno, stabilito in considerazione della delicata situazione sanitaria presente nel Paese e causata dalla pandemia da coronavirus.

Decreto legge elezioni, modalità di voto

La votazione della fiducia sul decreto legge elezioni verrà svolta in tempi considerevolmente rapidi in quanto la scadenza del provvedimento, già approvato dagli esponenti politici che compongono il Senato, è fissata per il prossimo 7 maggio 2021.

Sulla base delle prime informazioni diramante in merito al voto di fiducia alla Camera, è possibile affermare che la conferenza dei capigruppo ha deciso che le dichiarazioni di voto avranno inizio nella giornata di mercoledì 28 aprile, a partire dalle ore 20:30. Il voto verrà pronunciato per appello nominale mentre il voto finale verrà annunciato nella giornata di giovedì 29 aprile alle ore 13:30 circa.

Pareri e testimonianze sul decreto legge elezioni

Sulla vicenda, si è espresso il deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli che ha commentato il voto di fiducia annunciato dal ministro D’Incà con le seguenti parole: “È una forzatura grave”.

Al contempo, ha rilasciato alcune dichiarazioni anche il leader della Lega, Matteo Salvini, che ha voluto sottolineare le proprie preferenze in merito ai candidati da selezionare per le amministrative.

Le considerazioni e i nomi manifestati da Matteo Salvini, infatti, sono stati: “Se potessi esprimere i miei desideri, vorrei Albertini a Milano, Bertolaso a Roma, Maresca a Napoli e Paolo Damilano a Torino. Sarebbero candidati vincenti. Per parlare del futuro di Torino, Napoli, Roma, Milano e Bologna, però, abbiamo tempo. Mi sono dato l’obiettivo di avere candidati unitari e vincenti entro la metà di maggio. Da milanese, penso che Albertini potrebbe tornare ad essere un grande sindaco. Spero che accetti. Comunque, attorno al tavolo del centrodestra, troveremo l’accordo entro maggio”.

Intanto, il leader della Lega sta concentrando tutte le proprie energie nelle battaglie relative al coprifuoco e nell’affrontare la rottura che si sta lentamente consumando tra il suo partito e Fratelli d’Italia, guidato da Giorgia Meloni.