Dl fisco, Lega: Pir 5% sul non FTSE MIB e non FTSE MID nostra ricetta

Pol/Gal

Roma, 25 nov. (askanews) - "Poco fa in commissione finanze alla Camera è stato approvato all'unanimità un emendamento che vincola un 5% del 70% del valore complessivo dei PIR in "strumenti finanziari di imprese diverse da quelle inserite nell'indice FTSE MIB e FTSE MID della Borsa Italiana o in indici equivalenti di altri mercati regolamentati' L'emendamento, riformulato dai relatori, ha ripreso, pur se nell'articolo 13 del D.L., il contenuto del 49.05 a prima firma Cavandoli e a seguire tutto il resto del gruppo Lega in commissione finanze e, per come è stato redatto farà sì che il maggior beneficiario del nuovo paletto sarà il mercato AIM, quindi in ultima analisi le PMI, spina dorsale del nostro Paese. Questa era l'idea originaria della Lega già nella scorsa finanziaria che con proprio emendamento alla legge di Bilancio aveva proposto di dedicare 'il 3 per cento del valore complessivo in strumenti finanziari non negoziati nei mercati regolamentati o nei sistemi multilaterali di negoziazione di piccole e medie imprese' a prima firma Centemero. Tale passaggio, insieme alla detassazione dei Capital Gain riferiti agli ELTIF e volti maggiormente a strumenti illiquidi come fondi di Venture Capital e Private Equity, passato sempre su emendamento Lega al DL Crescita, sono passaggi fondamentali per la vivacizzazione dei mercati alternativi dei capitali a favore delle PMI e dell'Economia reale. Ora come Lega ci aspettiamo un accelerazione da parte del governo sull'effettiva operatività della deducibilità dei capital gain sugli ELTIF che ancora necessitano autorizzazione comunitaria". Così i deputati della Lega componenti della Commissione Finanze.