Dl Fisco, malumori M5S su Conte per tetto contanti

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di Ileana Sciarra 

Malumori tra i parlamentari M5S per l'abbassamento della soglia del tetto sui contanti, con l'asticella che passa da 3.000 a mille euro, stando all'ultima bozza del dl fiscale. A quanto apprende l'Adnkronos da fonti pentastellate, alcuni membri della commissione Finanze avrebbero sollevato la questione con gli esponenti 5 Stelle al governo perché la misura - fortemente voluta dal premier Giuseppe Conte, oggi irritato per la frenata dei renziani di Iv - a loro avviso rischia di diventare un boomerang per i 'piccoli', artigiani e commercianti, quelli su cui gravano commissioni bancarie maggiori.  

"La lotta all'evasione - il messaggio recapitato ai membri di governo M5S - si fa osteggiando i grandi evasori, non l'elettricista o il piccolo commerciante". Tanto più che la parte del dl fiscale sulle manette per i grandi evasori, cavallo di battaglia dei grillini, a quanto apprende l'Adnkronos, sarebbe attualmente in bilico. Non è detto che trovi spazio nel dl fiscale. 

Decreto che, a quanto si apprende, domani potrebbe planare sul tavolo di Palazzo Chigi: obiettivo dettagliare e chiudere il testo. Nel Documento programmatico di bilancio, infatti, ci sarà solo uno schema sulle norme fiscali che producono gettito, il decreto fiscale e la manovra verranno approvati in un Cdm della prossima settimana, lunedì 21.  

Scarseggia l'entusiasmo, tra i 5 Stelle, anche per il taglio del cuneo fiscale esclusivamente a favore dei lavoratori. Il Movimento, infatti, chiedeva di spalmare una parte della 'sforbiciata' al cuneo sulle imprese, da legare a doppio filo al salario minimo, battaglia che al momento sembra destinata a restare in stand-by. Su questo, si guarda con sospetto al principale alleato di governo, il Pd.  

A quanto apprende l'Adnkronos, venerdì della scorsa settimana si sarebbe tenuta una riunione di fuoco tra il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri e la ministra Nunzia Catalfo e la vice di Gualtieri, Laura Castelli: nel mirino delle pentastellate il binario privilegiato tra dem e sindacati rispetto al dialogo all'interno del governo.