Dl fisco, Migliore (Iv): rispettare principio costituzionale di non colpevolezza

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Roma, 29 nov. (askanews) - "La confisca allargata e il relativo sequestro preventivo anche per la materia tributaria rischiano di essere non solo sproporzionati, ma addirittura dannosi". Lo dichiara il deputato di Italia Viva Gennaro Migliore.

"La confisca allargata - prosegue - nasce come esigenza di reazione al fenomeno della criminalità organizzata e all'accumulo dei capitali illeciti. Una lotta giusta e doverosa per alcune discipline, più sospetta se applicata a materie non estranee ai principi di garanzia, colpevolezza e proporzione a cui il sistema non dovrebbe rinunciare, se non quando ne valga davvero la pena. Quindi - sottolinea - se da un lato ben comprendiamo la necessità di punire in modo rigoroso chi ha una condanna definitiva, dall'altra chiediamo il rispetto dei principi costituzionali e della presunzione di non colpevolezza".

"Il sequestro per presunti reati tributari, magari sulla base di indizi, rischia di creare anche danni economici. Si pensi, ad esempio, alle ripercussioni che potrebbero esserci nel caso di imprenditori, in quel caso le conseguenze si rifletterebbero sulle lavoratrici e i lavoratori. Scegliere di usare una misura cautelare di simile portata, in particolare per reati non fraudolenti, e poi magari scoprire, all'ultimo grado di giudizio, la non colpevolezza, è come dire che l'operazione è andata bene, ma il paziente è morto", conclude.