Dl fisco, scontro nella maggioranza sul rinvio per le fondazioni

Red

Roma, 2 dic. (askanews) - E' scontro nella maggioranza sul decreto fiscale. Nel mirino un emendamento proposto dal Pd e passato in commissione Finanze alla Camera, che fa slittare al 2021 l'applicazione alle fondazioni della nuova normativa sulla trasparenza. In sostanza si rimanda l'equiparazione delle norme sulle fondazioni a quelle sui partiti.

L'emendamento è stato approvato da Pd, Movimento 5 stelle e Leu mentre Italia Viva ha votato contro. Durissimo il commento del leader di Italia Viva, Matteo Renzi: "Questa notte in Commissione alla Camera gli stessi che ci hanno fatto la morale sulla fondazione Open, che ha tutti i dati trasparenti e pubblica i bilanci, hanno votato per rinviare l'equiparazione tra fondazioni e partiti prevista dalla spazzacorrotti. Di giorno fanno la morale a noi sui social, di notte votano per evitare la trasparenza alle Loro fondazioni. E naturalmente tutto in silenzio, alla chetichella. Italia Viva ha votato contro, la maggioranza ha votato a favore".

In mattinata è arrivato però il sostegno del capo politico del M5S, Luigi Di Maio, che a proposito dell'emendamento ha sottolineato: "E' una porcheria che va tolta. Il decreto torni subito in commissione".

Il deputato Pd, Claudio Mancini, autore dell'emendamento, aveva così spiegato la necessità d'introdurlo: "Il mio emendamento per il rinvio di un anno della equiparazione delle associazioni ai partiti è legato alla impossibilità per la commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici di esaminare i rendiconti di 6.000 associazioni, come si evince della relazione inviata il 27 maggio scorso al Parlamento dalla commissione stessa. Non era certo mia intenzione creare problemi a maggioranza e governo, ma se si vuole affrontare razionalmente la questione sarebbe forse più utile separare la rendicontazione delle normali associazioni da quella delle fondazioni politiche".