Dl imprese, Fi: non risolutivo crisi aziendali, tampona emergenza

Red/Lsa

Roma, 22 ott. (askanews) - "Quando Di Maio si insediò al ministero dello Sviluppo economico le crisi industriali erano 144, quando ne uscì le crisi sono diventate 158. A dimostrazione che nulla è stato fatto di risolutivo e che si prosegue con un approccio miope e rinunciatario, tipico del vivere alla giornata senza affrontare seriamente e con strumenti efficaci il problema" Lo ha detto il senatore di Forza Italia, Andrea Cangini, durante la discussione generale in Aula sul Dl Imprese. Cangini ha ricordato di aver presentato un emendamento per istituire un fondo rotativo di 100 milioni volto a favorire la risoluzione delle crisi "ma è stato bocciato dalla maggioranza senza reali motivi. Auspico - ha concluso Cangini - che i cittadini colpiti dalle crisi industriali, come quelli delle Marche ad esempio, valutino l'azione di questo governo che non si discosta da quella del precedente".

La senatrice Alessandra Gallone, vice presidente del gruppo Fi, aggiunge che "il provvedimento all'esame si limita a tamponare l'emergenza senza definire una politica di indirizzo economico e sociale seria, senza una minima visione per il sostegno e lo sviluppo del Paese. Non vi è traccia di risoluzione concreta a questioni che oggi sono la vera emergenza economica, occupazionale, ambientale. Mi riferisco alla tragedia della Xylella o all' End of Waste o ai precari della scuola".