Dl imprese, Lega: bocciato nostro odg sull'Ilva

Pol/Luc

Roma, 31 ott. (askanews) - "Il Pd in aula in questi minuti alla Camera si sta rendendo protagonista di un indecente siparietto sul futuro dell'Ilva. Non accettiamo ulteriori prese in giro nei confronti di migliaia di lavoratori: il Pd dica chiaramente che si è appiattito sulle posizione più oltranziste dei nuovi compagni di poltrona dei Cinque Stelle e ha detto sì alla chiusura della filiera dell'acciaio, condannando, di conseguenza, l'Italia alla dipendenza da Paesi esteri come Cina, India e Turchia, e il sito di Taranto a trasformarsi in un'altra Bagnoli. Il respingimento dell'ordine del giorno della Lega, che avrebbe impegnato il governo a valutare le conseguenze sul cosiddetto 'scudo penale' ai vertici di Arcelor Mittal, è un chiaro e ulteriore segnale d'allarme. Se l'attuale proprietà dell'ex Ilva dovesse decidere di andarsene, perché sono cambiate le condizioni contrattuali stipulate dal Mise dall'ex ministro Di Maio, migliaia di chilometri quadrati di aree di proprietà rimarrebbero senza un programma di bonifica, operazione insostenibile per le casse dello Stato. Il governo giallorosso, Pd e Renzi in testa, la finisca di prendere in giro gli italiani e i lavoratori". Lo dichiarano i deputati liguri della Lega Edoardo Rixi, primo firmatario dell'ordine del giorno su Ilva, Flavio Di Muro, Sara Foscolo e Lorenzo Viviani.