Dl imprese, Lega: maggioranza dimostra sua follia ideologica

Pol/Bac

Roma, 31 ott. (askanews) - "Con il decreto sulle crisi aziendali la maggioranza dimostra tutta la sua follia ideologica. Non affronta nessuna crisi industriale, ma vuole chiudere l'Ilva lasciando per strada 16mila lavoratori tra Taranto, Novi Ligure e Genova e privare l'Italia della produzione di acciaio. Siamo la seconda manifattura industriale d'Europa. Va da sé che restare orfani di un settore fondamentale come la siderurgia è un controsenso. Va bene la logica della decrescita felice, ma le auto non si costruiscono con la canapa intrecciata". Lo dichiara in una nota il capogruppo della Lega, Riccardo Molinari.

"Pd, Italia viva di Renzi e M5s - aggiunge - giocano sulla pelle dei lavoratori di Taranto. Dicono tutto ed il contrario di tutto, chi vorrebbe chiudere l'Ilva e chi la vorrebbe rilanciare. Piccolo particolare: sono al governo insieme. La Lega al Governo era riuscita a programmare il risanamento ambientale, salvare la produzione industriale e la credibilità del Paese, in poche settimane questo governo invece ha messo una seria ipoteca sul fallimento, sulla perdita dei posti di lavoro e sulla creazione di una nuova Bagnoli".

Dello stesso avviso il deputato Edoardo Rixi. "Non accettiamo ulteriori prese in giro nei confronti di migliaia di lavoratori. Il Pd e Italia Viva dicano chiaramente che si è appiattito sulle posizioni più oltranziste dei nuovi compagni di poltrona dei Cinque Stelle e ha detto sì alla chiusura della filiera dell'acciaio, condannando, di conseguenza, l'Italia alla dipendenza da Paesi esteri come Cina, India e Turchia, e il sito di Taranto a trasformarsi in un'altra Bagnoli".