Dl imprese,tensione alla Camera.E si finisce a parlare di Segre

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Roma, 31 ott. (askanews) - Tensione nell'aula della Camera dove è in corso la votazione degli ordini del giorno al decreto Salva imprese. I toni si alzano e si torna a parlare della commissione Segre e dell'astensione del centrodestra che ieri ha animato il dibattito al Senato.

Tutto inizia quando sulla modifica di un parere da parte del governo il capogruppo di Fratelli d'Italia Francesco Lollobrigida accusa la maggioranza di comportarsi come "mummie". Immediata la replica del Pd con Emanuele Fiano che sbotta: "Chi celebra in una cena ad Ascoli Piceno le mummie della marcia su Roma a noi non dà lezioni di democrazia...".

Non finisce qua. Enrico Borghi, deputato del Pd, interviene per dire che "durante l'intervento del collega Fiano dai banchi della destra lo si è appellato come sionista". Pronta la replica di Lollobrigida che chiede "di chiarire vedendo i verbali e chiediamo la sospensione dell'aula, vediamo se c'è gente che la pensa come lei dice in questo Parlamento o se è Borghi che si deve scusare". Lollobrigida torna poi sui fatti di ieri: "Solidarizziamo con la senatrice Segre ma non votiamo provvedimenti che portano a censure, nella proposta della sinistra c'era il tentativo di mettere la censura...".