Dl istruzione, Casa (M5s): precariato non più condizione ineludibile

Pol/Gal

Roma, 25 nov. (askanews) - "Il decreto Istruzione è approdato nell'Aula di Montecitorio migliorato con importanti emendamenti, frutto di un grande lavoro di squadra anche con le altre forze di maggioranza: tra tutti, voglio ricordare in particolare l'introduzione della cosiddetta 'call veloce' per consentire agli idonei e vincitori di concorso e gli iscritti alle GAE (Graduatorie A Esaurimento) di spostarsi, se lo vogliono, in un'altra Regione per lavorare. In questo modo, finalmente, poniamo rimedio all'annoso problema delle cattedre che rimangono vuote pur essendoci docenti senza lavoro, ma contemporaneamente garantiamo la continuità didattica, tutelando in primis i nostri studenti: chi si sposta per insegnare, infatti, dovrà farlo per almeno 5 anni". Così Vittoria Casa, deputata del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura e relatrice del decreto Istruzione.

"Altra novità per il mondo della scuola riguarda l'esclusione dei dirigenti e del personale ATA dalla verifica biometrica: un controllo inutile e costoso", sottolinea Casa, "a cui ci siamo opposti anche in passato, al momento dell'approvazione del decreto Concretezza. Così come innovativa è la trasformazione delle graduatorie d'istituto in graduatorie provinciali per evitare ingiuste discriminazioni per l'accesso alla professione di docente".

"Questo e altro ancora fa da cornice al fulcro del decreto Istruzione: due concorsi, uno straordinario e uno ordinario, per assumere 48.000 docenti a tempo indeterminato. Stiamo imprimendo un cambiamento netto alla visione di scuola che si è avuta finora: il precariato, d'ora in poi, non dovrà più essere una condizione ineludibile e cronica del mondo dell'istruzione, ma un problema che può e deve essere contrastato, per il bene dei lavoratori della scuola ma anche per la formazione dei nostri ragazzi", conclude la deputata del MoVimento 5 Stelle.