Da smart working a carta d'identità: decreto proroghe, la bozza

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Smart working, documenti d'identità, golden power, 'misure urgenti in materia di controlli radiometrici'. E' composta di 11 articoli la bozza del decreto legge proroghe, all'esame del Consiglio dei ministri. Il Cdm, che si aggiornerà nel pomeriggio per un nuovo passaggio sul Recovery plan, a quanto si apprende ha approvato il dl proroghe, confermando l'eliminazione dell'obbligo di smart working al 50%, dunque per un dipendente su due, nella Pubblica amministrazione. Lo riferiscono fonti di governo. Nel decreto non dovrebbe figurare invece la proroga delle concessioni balneari. Il nodo infatti sarebbe ancora da sciogliere.

Proroga dei termini di validità dei documenti di riconoscimento e d'identità. La bozza del decreto legge proroghe prevede che il termine attualmente fissato al 30 aprile, già frutto di una norma che prorogava la validità di tutti i documenti, sia posticipato di altri 5 mesi al 30 settembre.

Cade l'obbligo di ricorrere allo smart working al 50% nella Pubblica amministrazione, stando almeno alla bozza approdata in Cdm. Il testo del decreto non prevede più una quota per il lavoro da casa, ma che ogni realtà della P.A, organizzi il lavoro dei dipendenti assicurando che "l'erogazione dei servizi rivolti a cittadini ed imprese avvenga con regolarità, continuità ed efficienza”.

Il rafforzamento delle norme sulla golden power, introdotte come conseguenza del coronavirus, vengono prorogate dal 30 giugno al 31 dicembre 2021. Lo prevede la bozza del decreto.

Le misure "urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19 in ambito penitenziario" sono prorogate dal 30 aprile al 31 luglio, ovvero fino alla nuova scadenza prevista per lo stato di emergenza. E' quanto prevede la bozza del dl proroghe che il Consiglio dei ministri, in corso a Palazzo Chigi, sta esaminando.

Il termine per la deliberazione dei rendiconti di gestione relativi all’esercizio 2020 per gli enti locali è prorogato al 31 maggio 2021. Per l’esercizio 2021, il termine per la deliberazione del bilancio di previsione è differito al 31 maggio 2021. Fino a tale data è autorizzato l’esercizio provvisorio di cui all'articolo 163 del citato decreto legislativo n. 267 del 2000. Lo prevede la bozza.

Il termine ultimo di adozione dei bilanci d'esercizio delle Camere di commercio, delle loro Unioni regionali e delle relative aziende speciali riferiti all'esercizio 2020, fissato al 30 aprile 2021, è prorogato alla data del 30 giugno 2021. E' quanto prevede la bozza del decreto legge proroghe, approvato dal Consiglio dei ministri.

Non c'è stata nessuna discussione sulle concessioni balneari nel Cdm di questa mattina, che si aggiornerà al pomeriggio di oggi. La norma non è mai stata contemplata nel dl proroghe approvato poche ore fa, perché il governo, riferiscono fonti di primo livello, sta in realtà pensando ad una norma ponte sulle spiagge. L'Italia, su questo, è in procedura d'infrazione dal dicembre 2020, sei mesi dopo che il governo Conte, con il dl rilancio, aveva prorogato le concessioni balneari fino al 2033.

Tanto che il Tar ha suonato la sveglia, ricordando ad alcuni Comuni che Bruxelles chiede all'Italia di recepire la direttiva Bolkestein: evitare di fare bandi per le concessioni con durata fino al 2023, la raccomandazione. Nel Pnrr, sul tema, non c'è una riga. In attesa di una riforma delle concessioni, spiegano fonti di governo, si sta pensando a una norma ponte, che faccia però espressamente riferimento a una riforma di sistema, che rimetta l'Italia sui binari giusti. La questione non è comunque all'ordine del giorno, assicurano le stesse fonti.