Dl rilancio, Associazioni: approvare emendamenti lavoratori con disabilit

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Roma, 12 giu. (askanews) - FAVO, FISH, AIL, UNIAMO-Federazione Italiana Malattie Rare apprezzano l'impegno di molti gruppi parlamentari che hanno ripreso e depositato alla Camera i due emendamenti presentati dalle stesse organizzazioni, e chiedono che, coerentemente con l'ampia condivisione mostrata sinora, siano approvati senza sorprese o ostacoli in fase di conversione. Si tratta di proposte che inciderebbero positivamente sulla vita lavorativa di persone con disabilit ma anche di tanti lavoratori con malattie rare, esiti di patologie oncologiche, ematologiche e immunodepressione. Lavoratori pi a rischio, sia di contagio che di espulsione dal mondo produttivo, e quindi pi meritevoli di tutele.

Il primo emendamento riguarda la sorveglianza sanitaria (articolo 83) che il decreto rilancio prevede sia aumentata e rivolta in particolare a lavoratori in et avanzata e con quadri clinici a rischio, controllati dal medico competente (il medico "aziendale"). L'intento positivo, ma il rischio che quando viene sancita l'inidoneit temporanea il lavoratore rimanga privo di reddito o di altre forme di sostegno. L'emendamento presentato prevede un indirizzo specifico al medico competente: si assuma come prescrizione la facolt di adottare forme di smart working, ma nel caso vi sia effettiva inidoneit alla mansione non compensabile nemmeno con prescrizioni, la valutazione del medico competente sia sufficiente e valida per equiparare l'assenza al ricovero ospedaliero e come tale retribuirla. Si risolverebbe cos il anche "pasticcio" del decreto "Cura Italia" irrisolto dopo tre mesi: il Parlamento aveva stabilito che le assenze dei lavoratori a rischio, durante l'emergenza sanitaria, fossero considerate "ricovero ospedaliero", ma quel diritto ad oggi non ancora esigibile con chiarezza mancando del tutto indicazioni e circolari applicative. (Segue)