Dl rilancio, Associazioni: approvare emendamenti lavoratori con disabilit -2-

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Roma, 12 giu. (askanews) - Il secondo emendamento - riguardo gli articoli 75 e 86 - risolverebbe un altro "pasticcio" che si trascina ormai da mesi e che riguarda invece i sostegni (bonus 600 euro, reddito di ultima istanza) per i lavoratori autonomi. Una scrittura incerta delle norme che prevedono quei sostegni fonte di una paradossale disparit di trattamento che sarebbe causa di contenzioso (in cui lo Stato sarebbe soccombente). Dopo un contorto percorso sono stati ammessi a quei sostegni anche i lavoratori autonomi che percepiscono prestazioni (spesso irrisorie) di sostegno alla parziale invalidit. Il legislatore ha per ammesso ai nuovi benefici solo i titolari di assegno di invalidit erogato in forza della legge 222/1984, lavoratori dipendenti e autonomi iscritti alla Gestione Separata (Inps). Molti lavoratori autonomi sono iscritti ad altre casse che prevedono forme simili all'assegno, ma lo chiamano in altro modo e discendono da altre norme. Se la norma fa riferimento solo all'assegno ex legge 222/1984 ma dimentica gli altri crea disparit. L'emendamento molto semplice, come lo la questione a volerla intendere. Lo hanno certamente compreso - anche questo in modo bipartisan - vari parlamentari. Ci auguriamo che entrambi gli emendamenti non incontrino sorprese o ostacoli nel loro percorso. A pagarne le conseguenze sarebbero ancora una volta le persone con disabilit. L'invito diretto di UNIAMO Federazione Italiana Malattie Rare, AIL, FISH, FAVO a tutti i Parlamentari di sostenere con forza quegli emendamenti.