Dl rilancio, da eletti estero Pd emendamenti per italiani mondo

Pol/Bac

Roma, 4 giu. (askanews) - "Oggi il Partito democratico ha presentato un 'pacchetto' di emendamenti al decreto rilancio, che sar nei prossimi giorni in discussione alla Camera, a favore dei cittadini e delle comunit italiane nel mondo". Lo annunciano i parlamentari democratici eletti nella Circoscrizione Estero per il Partito democratico Francesco Giacobbe, Francesca La Marca e Angela Schir.

"Tra i provvedimenti proposti - spiegano - vi sono misure per l'assistenza ai connazionali colpiti dalle conseguenze del Coronavirus, per il sostegno agli enti di istruzione italiani nel mondo, per velocizzare la formazione delle graduatorie e la destinazione all'estero del personale scolastico, per favorire il turismo 'di ritorno' in Italia, per il sostegno alla rete delle Camere di Commercio e per agevolare - con opportune misure fiscali - gli interventi sul patrimonio edilizio dei residenti fuori dal nostro Paese".

"Queste proposte - sottolineano in particolare le deputate La Marca e Schir firmatarie degli emendamenti presentati alla Camera - fortemente richieste dalle nostre comunit all'estero e dalla rete dei circoli e dal Dipartimento del PD Mondo, si inseriscono nel solco di interventi gi previsti nei precedenti e nell'attuale decreto, che hanno ampliato le risorse a disposizione della rete consolare per aiutare i connazionali in difficolt economiche e che hanno inserito coloro che si trovano costretti a rientrare in Italia nei benefici previsti dallo strumento del reddito di emergenza".

"Particolare importanza - dicono ancora - ha la nostra richiesta di estendere i benefici previsti per gli interventi di ristrutturazione del patrimonio edilizio privato anche agli edifici di propriet dei residenti all'estero".

"Riteniamo poi, nonostante la complessit della materia, che sarebbe necessario intervenire sui temi dell'IMU-TASI e sull'accesso al reddito e alle pensioni di cittadinanza, per garantire le medesime condizioni anche per i cittadini residenti fuori dall'Italia, aggiungono.

"Sappiamo bene - concludono i parlamentari del PD - che, a causa della difficile situazione finanziaria del nostro Paese, non tutti gli interventi proposti potranno essere realizzati immediatamente ma riteniamo doveroso e utile in termini generali che rientrino nella discussione e nell'agenda politica del Paese".