Dl ristori, ambulanti in marcia verso Roma: governo ci ascolti

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Roma, 9 nov. (askanews) - "Siamo tutte piccole e medie imprese accumunate da un unico destino: se le condizioni e i provvedimenti del governo rimarranno quelli attuali, saremo destinati e obbligati a chiudere, senza alcuna possibilità di sopravvivenza. Per questi motivi e per far sentire anche la voce degli operatori di mercato su area pubblica, ci siamo uniti alla 'Marcia degli inessenziali' lungo la Via Francigena e venerdì, dopo 300 chilometri, arriveremo a Roma e chiederemo al governo di essere ascoltati". Così Alessio Pestelli, presidente Assidea, l'Associazione di tutela per gli operatori di mercato su area pubblica. "Assidea condivide in pieno ed è solidale con l'iniziativa dei ristoratori toscani; la paura più grande con la quale stiamo convivendo ormai da mesi è quella per cui, una volta finita la pandemia, l'economia italiana possa essere completamente in ginocchio e noi con lei. Occorrono interventi fin da subito strutturali e non provvedimenti temporanei che non ci consentono né di avere ristori sufficienti a farci sopravvivere né di offrirci una nuova prospettiva di medio e lungo periodo. Noi non ci arrendiamo". La settimana scorsa intanto Giorgio Vannozzi, esponente del direttivo Assidea, è stato ascoltato in audizione in Senato sul decreto ristori bis. "Abbiamo portato le nostre istanze - conclude Pestelli - e su questa strada del confronto è indispensabile continuare a lavorare se, tutti insieme, vogliamo superare questa fase ogni giorno sempre più drammatica".