Dl ristori: Consulenti lavoro, lunga serie criticità, rischia di non centrare obiettivi

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Dl ristori: Consulenti lavoro, lunga serie criticità, rischia di non centrare obiettivi
Dl ristori: Consulenti lavoro, lunga serie criticità, rischia di non centrare obiettivi

Roma, 5 nov. (Labitalia) – Le previsioni contenute nel c.d. decreto 'Ristori' presentano una lunga serie di criticità, che rischiano di non centrare gli obiettivi per cui la normativa emergenziale è stata prevista. E' quanto sostiene la Fondazione studi dei consulenti del lavoro che, con due documenti separati, analizza il D.L. n. 137/2020 per meglio esplicarne i contenuti, evidenziandone al contempo i punti critici.

In particolare, con la circolare n. 22 di oggi 5 novembre si prendono in esame gli aspetti lavoristici del decreto, in relazione alla complessità del coordinamento tra l'autorizzazione delle seconde 9 settimane di Cassa integrazione e quella per le nuove 6, per chi non abbia fruito per nulla di quelle del decreto 'Agosto'; all’assenza di termini di riferimento circa l’ambito soggettivo di applicazione; al rigido divieto di licenziamento fissato a prescindere dalla utilizzazione degli ammortizzatori sociali.

E senza dimenticare, sottolineano i consulenti del lavoro, l'esonero dal versamento dei contributi previdenziali per le aziende e le misure adottate per le famiglie, come reddito di emergenza, lavoro agile e congedo parentale. Con la successiva circolare 23 del 6 novembre 2020, invece, si farà il punto su tutti i contributi e le agevolazioni fiscali previsti dallo stesso decreto legge. In attesa del 'Ristori bis'.