Dl ristori: Federterme, agire in fretta per settore termale con strumenti concreti

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Dl ristori: Federterme, agire in fretta per settore termale con strumenti concreti
Dl ristori: Federterme, agire in fretta per settore termale con strumenti concreti

Roma, 9 nov. (Labitalia) – "Nel periodo tra luglio e ottobre 2020 il settore ha subito perdite complessive per circa il 75% rispetto al 2019. E’ quindi necessario offrire strumenti concreti di ristoro delle perdite subite adottando misure immediate, che tengano conto delle specificità del settore e che si aggiungano a quelle che il Governo ha emanato e sta emanando per la generalità delle imprese. In riferimento alle previsioni del 'Decreto Ristori' chiediamo l’ampliamento del contributo a fondo perduto portandolo ad almeno 300 mila euro, l’erogazione a tutti gli assistiti dal Servizio sanitario nazionale dei cicli di riabilitazione termale motoria e della funzione respiratoria, attualmente riconosciuti ai soli assicurati dell’Inail". Così Massimo Caputi, presidente Federterme in audizione al Senato Commissioni riunite 5a (Bilancio) e 6a (Finanze) nell'ambito dell'esame del disegno di legge n. 1994 (dl n. 137/2020)

"Per i datori di lavoro dei settori turistico e termale, l’esonero contributivo a favore delle aziende che non chiedono il trattamento di integrazione salariale per la totalità dei propri lavoratori deve essere riconosciuto -spiega ancora Caputi- per tutti i lavoratori delle terme e del turismo per i quali è cessato il trattamento di integrazione salariale, anche se tale trattamento prosegue per altri lavoratori dipendenti dal medesimo datore di lavoro al momento non richiamabili in servizio, la sospensione e rimodulazione canoni ed oneri fiscali tra cui i canoni di concessione mineraria per acque termali e l’eliminazione o rimodulazione della Ta.ri. per gli stabilimenti e alberghi termali", conclude.