Dl Ristori in Gazzetta, ecco a quanto ammontano aiuti

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Il decreto Ristori, dopo aver ricevuto la bollinatura della Ragioneria generale dello Stato, ora è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale.

Il decreto sale a 6,6 miliardi, in termini di indebitamento netto. E' quanto si legge nell'allegato alla relazione tecnica della Ragioneria generale dello Stato. Considerando che 2,4 miliardi saranno destinati ai contributi a fondo perduto e 2,1 miliardi alla cig, per un totale di 4,5 miliardi, per gli altri interventi (come gli indennizzi una tantum per i lavoratori dei settore spettacolo e sport, i 30 milioni per i tamponi da distribuire ai medici di base, il finanziamento degli straordinari per le forze dell'ordine) restano a disposizione 2,1 miliardi.

A chi vanno gli aiuti

Aiuti per negozianti e imprenditori - Ammontano a 173 milioni di euro le risorse destinate ad aiutare negozianti e imprenditori che dovranno pagare l'affitto nei mesi di ottobre, novembre e dicembre. Si tratta di un credito d'imposta del 60% del canone di locazione. Altri 121 milioni sono destinate all'abolizione della seconda rata Imu degli immobili ''destinati a particolari attività commerciali e ricreative''.

Turismo - Le risorse che sono messe a disposizione per i lavoratori stagionali del turismo, stabilimenti termali e spettacolo ammonta a 550 milioni di euro. L'indennità a cui avranno diritto le categorie ammonta a 1.000 euro a dipendente ma interessa anche alcune categorie di lavoratori intermittenti, autonomi, privi di partita Iva e incaricati alle vendite a domicilio.

Congedi straordinari per genitori - Per consentire ai genitori con figli under 16 in quarantena di restare a casa vengono stanziati 26 milioni di euro, che serviranno a finanziare i congedi straordinari dal lavoro. La misura prevede che i lavoratori dipendenti potranno utilizzare il permesso nel caso in cui ''il contatto si sia verificato all'interno del plesso scolastico''. E' quanto emerge dall'allegato alla relazione tecnica della Ragioneria generale dello Stato.

Dad - Il fondo per l'innovazione digitale aumenta di 85 milioni di euro; le risorse saranno destinate agli istituti scolastici, che dovranno dotarsi di dispositivi digitale necessari per la didattica a distanza.

Forze ordine - Le risorse destinate al pagamento degli straordinari delle forze dell'ordine impegnate nel contenimento del coronavirus ammontano a 10,2 milioni di euro. Le categorie interessate delle misure sono: polizia, carabinieri, guardia di finanza, vigili del fuoco.

Categorie extra - Alcune categorie colpite dall'ultimo dpcm potrebbero non essere previste nell'elenco stilato con il decreto legge ristori per i contributi a fondo perduto. Vengono quindi stanziati altri 50 milioni di euro che consentiranno di ''individuare ulteriori codici Ateco riferiti a settori economici aventi diritto al contributo, a condizione che tali settori siano stati direttamente pregiudicati dalle misure restrittive introdotte dai decreti dal decreto dell'ultimo dpcm''. E' quanto si legge nella relazione tecnica della Ragioneria generale dello Stato.

Società sportive dilettantistiche - Arriva il 'Fondo per il sostegno delle associazioni e società sportive dilettantistiche' con una dotazione di 50 milioni di euro. Il Fondo, spiega Rgs, ''è destinato all’adozione di misure di sostegno e ripresa delle associazioni e società sportive dilettantistiche che hanno cessato o ridotto la propria attività istituzionale a seguito dei provvedimenti statali di sospensione delle attività sportive''. E' previsto, inoltre, il rifinanziamento del 'Fondo di garanzia per l’impiantistica sportiva', per 5 milioni di euro, per la concessione di garanzie dei mutui, concessi dalle banche, ''relativi alla costruzione, all'ampliamento, all'attrezzatura, al miglioramento o all’acquisto di impianti sportivi'' da parte di società o associazioni sportive.

Filiere agricola e pesca - Ammontano a 100 milioni di euro le risorse destinate alle misure di sostegno alle imprese appartenenti alle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura. La norma ''introduce la possibilità di riconoscere, in via straordinaria e urgente, l’adozione di contributi a fondo perduto alle imprese appartenenti alle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura che svolgono attività di fornitura di prodotti nell’ambito dei settori economici che sono oggetto delle limitazioni'' previste dall'ultimo dpcm.

Rem - Si stima che la proroga del reddito di emergenza (Rem) per altre due mensilità possa interessare un numero di nuclei pari a 404 mila, con una spesa complessiva di 452 milioni per l’anno 2020. L'importo medio mensile è stimato in 560 euro.