Dl Ristori, l'intervento in Aula del presidente del Consiglio

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Decreto Ristori, il question time di Conte alla Camera dei Deputati
Decreto Ristori, il question time di Conte alla Camera dei Deputati

Nel primo pomeriggio di mercoledì 28 ottobre si è tenuto il question time alla Camera di Deputati sul Decreto Ristori alla presenza del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che nella serata di ieri aveva illustrato il contenuto del Dl nel corso di una conferenza stampa assieme ai ministri Gualtieri e Patuanelli. L’appuntamento in Aula è stato annunciato in mattinata dagli account social di Conte.

Decreto Ristori, intervento di Conte alla Camera

Nel rispondere ai dubbi delle opposizioni in merito al Decreto, il premier Conte ha nuovamente illustrato il contenuto del documento: “Abbiamo introdotto nel Decreto Ristori misure di sostegno immediato ai lavoratori a alle imprese, con un intervento da 5,4 miliardi di euro in termini di indebitamento netto. […] Una novità rispetto al precedente fondo perduto riguarda l’esenzione del diritto al ristoro alle attività con volume di affari superiore ai cinque milioni di euro.

Il presidente del Consiglio ha poi ricordato le ulteriori misure messe in campo come sostegno dell’economia nazionale, come la cancellazione della seconda rata Imu, i bonus per le attività che avevano già ricevuto ristori grazie al Decreto Rilancio e gli indennizzi di mille euro una tantum per i lavoratori del mondo dello spettacolo, del turismo e dello sporto: “Nel decreto che abbiamo adottato la modalità scelta per l’erogazione è quella che si è rivelata più spedita negli scorsi mesi, cioè quella con bonifico fatto direttamente dall’agenzia delle entrate con accreditamento sui conti correnti dei lavoratori”.

La questione Whirlpool

In risposta all’interrogazione del deputato Federico Fornaro di Liberi e Uguali, Conte ha inoltre fornito alcune precisazioni in merito alla chiusura dello stabilimento della Whirlpool al Napoli: “In merito al questo ricordo che già dallo corso settembre 2019 Whirlpool aveva deciso di cedere lo stabilimento di Napoli definendolo non produttivo. Successivamente il 30 ottobre la stessa società comunicava al ministro Patuanelli la volontà di ritirare la procedura di cessione e continuare la produzione di lavatrici. In linea con tali decisioni nel gennaio 2020 si sono verificate le condizioni per la continuità produttiva e la tutela dei lavoratori dello stabilimento di Napoli”.

In seguito però, Conte ha ribadito come nel corso di quest’anno l’azienda abbia ribadito le proprie difficoltà nel proseguire la produzione oltre il 31 ottobre. Whirlpool ha dunque confermato tale data come ultimo giorno di produzione di lavatrici nel sito partenopeo, garantendo tuttavia il pagamento degli stipendi dei dipendenti fino al 31 dicembre 2020 e la sua piena collaborazione con il governo.