Dl scuola approvato in Cdm, Fioramonti: “Combattiamo il precariato”

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Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto Scuola. A comunicarlo è il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, secondo il quale si tratta di un “decreto che dimostra la grande volontà del governo di combattere il precariato nella scuola, garantendo il numero più alto possibile di cattedre a partire da settembre 2020“.

Dl scuola approvato in Cdm

Un impegno preciso è quello di mettere la scuola al centro del Paese“. Tra le misure previste dal decreto legge anche la semplificazione delle procedure per l’acquisto di beni e servizi destinati alla ricerca. “É dalle scuole che comincia la costruzione di una nuova società – ha proseguito il ministro -. Tra le misure introdotte dal decreto-legge anche la semplificazione delle procedure per gli acquisti di beni e servizi destinati alla ricerca“. Prevista poi la proroga della scadenza dell’abilitazione scientifica nazionale e le misure per i precari della ricerca.

Stop verifiche biometriche

Per quanto riguarda i docenti, oltre a valorizzare il merito e definire le modalità di reclutamento, il dl Scuola, come detto dalle grilline Villani e Casa, si impegna ad abolire le verifiche biometriche per i dirigenti scolastici, “una misura che abbiamo sempre osteggiato” dicono. Per i dirigenti scolastici, inoltre, sarò indetto un concorso su base regionaleal quale si aggiungerà un bando di concorso per l’assunzione di 55 dirigenti tecnici, gli ispettori scolastici, a partire dal 2021“.

Stabilizzazione di 24mila precari

Un decreto che servirà a normalizzare un pò la vita delle nostre scuole” ha detto Anna Ascani, viceministro dell’Istruzione. “Dal prossimo primo settembre 24 mila insegnanti precari verranno stabilizzati. Per questo serve un concorso straordinario, un intervento in grado di tamponare una situazione di emergenza. Contestualmente partirà il concorso ordinario che servirà a mettere in cattedra altri 25 mila insegnanti“. Il viceministro ha poi fatto notare che non saranno risolti “tutti i problemi del precariato nella scuola, ma questo è un primo passo importante per cominciare finalmente a voltare pagina“.