Dl scuola, manca parere Bilancio, esame Camera rinviato a lunedì

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Roma, 28 nov. (askanews) - Rinviato a lunedì alle 11 l'esame del decreto scuola in aula Camera. Dopo diversi slittamenti chiesti questo pomeriggio dalla maggioranza in attesa del parere della commissione Bilancio, alla ripresa della seduta alle 18 ha preso la parola il deputato M5s Giuseppe Buompane e ha ammesso: "La commissione Bilancio - ha detto - non è ancora in grado di esprimere il parere di sua competenza. Avremmo potuto chiedere un breve rinvio ma per evitare stop and go anche per rispetto dell'aula e della commissione riteniamo che sia opportuno un rinvio dell'esame a lunedì alle 11 come già da calendario".

Polemica l'opposizione: "Chiedo alla maggioranza di non abusare della pazienza dei lavoratori precari della scuola", ha detto il deputato della Lega Roberto Sasso, docente in aspettativa, ricordando che "in commissione Cultura avevamo un accordo con la maggioranza, avevamo rimediato alle storture del decreto e apprendiamo che il frutto di quella trattativa per tutelare gli interessi degli insegnanti precari di terza fascia che dovrebbero partecipare al concorso è stato respinto dal Mef. Ma quando abbiamo raggiunto l'accordo vi siete ricordati di chiedere se c'erano le coperture? Abbiamo un decreto scuola che rischia di lasciare in mezzo alla strada 55mila lavoratori, avevamo ottenuto l'ampliamento della platea degli insegnanti e oggi scopriamo che non c'è l'ok del Mef. Quanta approssimazione, ma non sulla pelle lavoratori della scuola...".

"Per manifesta incapacità del M5S, viene richiesto l'ennesimo inaccettabile rinvio dell'esame di un provvedimento", ha detto il capogruppo di Fratelli d'Italia, Francesco Lollobrigida. "La verità - ha proseguito - è che questa maggioranza non è in grado di organizzare i lavori Parlamentari, solo poche ore fa si era stabilito un calendario e già adesso viene disatteso con la richiesta di spostare l'esame del decreto sul reclutamento del personale scolastico. Siamo arrivati al punto in cui un deputato ormai si interroga su quando inizierà a lavorare, invece di chiedersi quando finirà di farlo come qualunque altro cittadino. Ebbene, Fratelli d'Italia è qui, in quest'Aula, a ribadire che siamo contrari alla richiesta di questo nuovo rinvio e chiediamo alla presidenza di farsi garante del corretto svolgimento dei lavori: permetteteci di lavorare"

A difesa della maggioranza è intervenuto Ettore Rosato di Italia Viva: "Gli sforzi per arrivare a discutere un decreto senza fiducia sono stati fatti e si stanno cercando di fare anche con il dl scuola, c'è stata la disponibilità del governo a interloquire con il Parlamento su questioni di merito e bisogna saper distinguere il ruolo dell'opposizione a prescindere da quella che è la discussione sul merito. C'è una difficoltà oggettiva che chiedo al governo di prendere in mano con efficacia per evitare che la prossima settimana ci siano intoppi".