Dl scuola, Rampelli(FdI): nulla per agevolare famiglie e ragazzi

Lsa

Roma, 3 giu. (askanews) - "Nessuno si aspettava una riforma della scuola, ma neppure questa totale mancanza di risposte che ha penalizzato tutte le famiglie italiane e soprattutto le famiglie più povere. E sono tante. Ci siamo trovati con ragazzi esclusi dalla didattica a distanza perché non potevano collegarsi". È quanto ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d'Italia intervenendo in aula sulle pregiudiziali di costituzionalità presentate da Fdi.

"Non ci risulta che la ministra abbia convocato, anche tramite il presidente del Consiglio Conte, i colossi delle telecomunicazioni per garantire la necessaria copertura del territorio. Altro problema - ha segnalato Rampelli - è la scuola paritaria. L'esodo di 400mila studenti che dalle paritarie arriveranno alla scuola pubblica è stato ignorato perché, nonostante il dettato costituzionale, questo governo non ne riconosce il ruolo. Nella fase del distanziamento sociale ci ritroveremo nelle classi attuali con 400 mila studenti in più che la scuola pubblica non sarà in grado di assorbire. In questa situazione di totale anarchia - ha concluso Rampelli - il governo s'inventa un altro decreto sulla scuola per assumere, attraverso il concorsone, nuovi insegnanti lasciando indietro i precari storici che insegnano da decenni e che sono stati sfruttati dallo Stato e continueranno a esserlo. Insomma, questo decreto, varato per fini clientelari, non dà risposte certe, ma contribuisce ad aumentare le differenze sociali e culturali tra studenti".