Dl semplificazioni, Nugnes (Misto): condono perenne e interessi privati

Pol/Gal

Roma, 30 giu. (askanews) - "La bozza del decreto semplificazioni per il rilancio del sistema Italia appare come una versione molto pi hard dello sblocca Italia di Renzi del 2014, quello tanto avversato dal M5s della XVII legislatura". Lo dichiara la senatrice del gruppo misto Paola Nugnes.

"Semplificazioni dai vincoli e dagli enti preposti ai controlli per la tutela, in campo edilizio, negli appalti, per la rigenerazione urbana, che diventa occasione di saccheggio territoriale e per le bonifiche, confondendo sburocratizzazione e snellimento delle procedure con deregulation e taglio dei lacci e dei laccioli a tutela dell'ambiente e del territorio, di berlusconiana memoria. La norma che pi ci allarma una disposizione che torna, era gi pdl del senatore Urraro, quello passato alla Lega, fermata in commissione ambiente quando ero ancora capogruppo 5 stelle - spiega la senatrice -. La disposizione intende modificare l'estensione attuale dell' art. 36 del TU dell'edilizia, che stabilisce che il responsabile di un abuso edilizio possa ottenere il permesso in sanatoria se l'intervento risulti conforme sia alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente al momento della realizzazione dell'abuso, sia a quella vigente al momento della presentazione della domanda di sanatoria (doppia conformit)".

"La novit apportata nella proposta di decreto sta nel fatto che essa limita la necessit di conformit alla sola disciplina urbanistica ed edilizia vigente al momento della presentazione della domanda. Si tratta di un condono perenne perch anche gli abusi futuri potranno essere condonati. L'urbanistica si trasformer definitivamente in un mercato degli interessi privati. La politica mercantegger le sanatorie e la corruzione avr ampio respiro. Sconfortante la sintetica illustrazione dell'utilit della proposta, che fa tornare in mente quelle giustificative delle precedenti leggi sui condoni, senza rendersi conto che il reato necessita anche di una noma giustamente punitiva del reo e dei suoi interessi, soprattutto quando il reato stato commesso contro la pubblica amministrazione, contro i beni pubblici e contro la collettivit", conclude Nugnes.