Dl sicurezza bis, La Mura (M5s): esco da Aula per la fiducia

Pol-Afe

Roma, 5 ago. (askanews) - "Esco dall'Aula, non voto, attraverso la fiducia, un decreto che va contro qualsiasi principio umanitario. Inoltre, nessun emendamento migliorativo è stato preso in considerazione, io a questo modo di lavorare e di rappresentare le istituzioni democratiche non ci sto". Lo dichiara la senatrice M5S Virginia La Mura.

"Questo decreto - continua La Mura - per funzionare ha bisogno necessariamente che siano smontati i principi umanitari, cosa che non possiamo permettere. Mi riferisco ad esempio all'art. 98 della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Mare, che stabilisce, tra le varie cose che 'ogni Stato è tenuto a prestare soccorso a chiunque si trovi in mare ...', considerata una norma consuetudinaria che viene automaticamente adattata al nostro ordinamento, come stabilito dal comma 2 dell'art. 10 della nostra Costituzione. Quindi per poter applicare il decreto sicurezza modifichiamo anche la costituzione? Tra le mie proposte emendative, infatti, ho voluto proprio richiamare il legislatore agli obblighi internazionali in tema di soccorso in mare, ma anche di limitare il potere che con questo decreto il ministro dell'Interno si attribuisce. Ma non è tutto. Con questo decreto, ad esempio, si utilizzano risorse economiche del fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive per finanziare operazioni di polizia sotto copertura, anche questo mi sembra inammissibile, quei fondi andrebbero trovati altrove. Trovo anche irragionevole inasprire le pene per alcune forme di dissenso. Non è possibile risolvere in questo modo gravi problematiche della nostra contemporaneità, innanzitutto quello della migrazione. Sopratutto se a portare avanti tali misure è un ministro dell'Interno che di fatto fa solo propaganda, per poi essere completamente assente ai tavoli istituzionali dove potrebbero davvero trovarsi soluzioni condivise con l'Europa. Mettiamoci anche che l'Italia è una penisola e l'accoglienza è nel suo Dna. Siamo un popolo mediterraneo e c'è molta affinità con i popoli che migrano, più che con gli altri Paesi europei. Abbiamo bisogno di tempo per fare buone leggi che mettano al centro le persone, l'ambiente, la cultura e il lavoro che valorizzi e non offenda la dignità umana non solo degli italiani ma anche di chi concorre alla crescita dell'Italia. Abbiamo bisogno di sobrietà nella comunicazione e di raccontare storie italiane belle che stimolino la creatività piuttosto che la paura. Dice bene il ministro Costa relativamente alla Terra dei Fuochi. Salvini si occupi di ripristinare la legalità piuttosto che dei migranti", conclude.