Dl sicurezza bis, Macina (M5s): lo abbiamo migliorato

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Roma, 6 ago. (askanews) - "RESTIAMO LUCIDI". E' il titolo del post Facebook pubblicato da Anna Macina, capogruppo in commissione Affari Costituzionali alla Camera per il MoVimento 5 Stelle, per commentare la conversione in legge del Decreto Sicurezza Bis.

"Ho l'impressione - scrive - che si voglia dipingere il Sicurezza bis per quello che non è. Impariamo a raccontare i contenuti delle norme che sono state approvate ed evitiamo le trappole comunicative. Il decreto vieta il salvataggio delle vite in mare? Assolutamente NO. Prevede che il governo possa limitare o vietare l'ingresso alle navi per motivi di sicurezza, quando si pensa che sia stato violato il testo unico sull'immigrazione e sia stato compiuto il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Nel decreto sono state vietate le manifestazioni? Ovviamente NO. Si aumentano le sanzioni per chi usa caschi protettivi o altri mezzi per non farsi riconoscere. E si prevede la reclusione per chi lancia razzi, petardi, gas urticanti oppure bastoni, mazze, ecc... e anche per chi distrugge cose mobili o immobili altrui, per esempio la vetrina di un negozio. (Il diritto di manifestare non contiene in sé il diritto a danneggiare o a lanciare razzi. Ho sempre manifestato e continuerò a farlo, ma pacificamente e nel rispetto di tutti gli altri). Raccontate così queste misure forse fanno meno paura. Ecco, queste sono le norme approvate, tutto il resto è propaganda".

"Un'ultima domanda, la più importante: il MoVimento ha subito questo provvedimento? NO. Non è un mistero che il decreto sia, come dire, in quota Lega. Ma noi abbiamo compreso la richiesta di maggior sicurezza che arriva dal Paese e abbiamo lavorato per migliorare quel testo. Anche, e non è un dettaglio, cancellando numerosi eccessi che sarebbero entrati senza la nostra ferma posizione. Lo rivendico, perché anche questo è un modo di stare al governo, in maniera responsabile. Il mio consiglio è sempre lo stesso: quello di informarsi, leggere i testi e smettere di dare credito a chi esaspera il clima. In un senso o nell'altro", conclude Macina.