Dl sicurezza bis, Muroni (Leu) nn c'è alcuna emergenza

Luc

Roma, 22 lug. (askanews) - "Per il mio Paese e per i nostri figli non mi sarei mai augurata un decreto come il Sicurezza Bis. Qui non c'entrano niente poco più di 3.000 disperati che nei primi 6 mesi del 2019 sono sbarcati sulle nostre coste, quanto la paura del futuro che ormai rende l'aria del Paese irrespirabile e la pericolosissima strumentalizzazione politica che il governo giallobruno ne sta facendo". Così Rossella Muroni, vicepresidente del gruppo LeU alla Camera, intervenendo in Aula a Montecitorio nella discussione generale sul cosiddetto decreto Sicurezza Bis.

"La maggioranza - ha aggiunto - non ha la capacità di risolvere i problemi degli italiani, non ha risposte per combattere le crisi economica, sociale e culturale dilaganti, per fermare le morti sul lavoro, per mitigare gli effetti dei mutamenti climatici, per arrestare i femminicidi compiuti da italianissimi ex compagni e mariti! Non avendo soluzioni per i problemi reali degli italiani, il governo indica un capo espiatorio, un nemico da colpire. Oggi sono le Ong e i migranti, domani chissà. Un'operazione di distrazione di massa fatta sulla pelle dei disperati".

"Il cosiddetto dl Sicurezza bis non ha alcun requisito di urgenza e necessità: diminuiscono i reati che destano allarme sociale, come furti, rapine, omicidi, i dati del Viminale riportano una riduzione degli sbarchi - nell'ultimo biennio - superiore al 96%. Abbiamo quindi un problema sia di merito che di metodo: è una norma propaganda che mira sostanzialmente a colpire i nemici del Ministro degli Interni e a concentrare nelle sue mani poteri e decisioni. E si fa questa operazione esautorando il ruolo del Parlamento su un provvedimento che incide sui diritti fondamentali delle persone. Siamo di fronte a un governo in eterna crisi adolescenziale che un giorno litiga e il giorno dopo fa pace, un teatrino indegno che nasconde un eterno mercanteggiare: tu dai una cosa a me da gettare in pasto alla folla, io do una cosa a te per coprire i tuoi scandali!", ha concluso.