Dl sicurezza bis, Pd chiede ritorno in commissione, no aula Camera

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Roma, 23 lug. (askanews) - L'aula della Camera ha bocciato per 250 voti di differenza il ritorno in commissione del decreto sicurezza bis chiesto dal Pd. La richiesta dei dem è arrivata tramite Emanuele Fiano dopo che, al termine della riunione della commissione Bilancio chiamata a esprimere un parere sul provvedimento caro a Matteo Salvini, Luigi Marattin, deputato Pd, ha spiegato che su un punto del testo manca la relazione della Ragioneria dello Stato.

"La forza comunicativa del decreto - ha detto Marattin - è che si prendono le navi, si confiscano e si fanno le multe. Dal punto di vista contabile c'è un problema sottovalutato: si dice che se io faccio multe alle navi quei soldi devono essere spesi per la gestione delle navi confiscate. Se le somme non vengono impegnate entro quell'esercizio finanziario automaticamente vengono assegnate all'esercizio successivo. Per legge però non sarebbe così, per legge possono essere riassegnate solo entro termini prestabiliti. Lo dice anche il servizio bilancio della Camera, lo ammette il ministero dell'Interno ma non è arrivata una relazione della Ragioneria". Quindi, ha detto Fiano, prendendo la parola "ci sono le condizioni per tornare in commissione".

Ma il presidente della commissione Bilancio, Claudio Borghi (Lega), ha spiegato che si tratta di una "normale procedura, ci sono numerosi precedenti".