Dl sicurezza, ex M5S: da presidente Brescia comportamento censorio

Pol/Bar

Roma, 17 lug. (askanews) - "I colleghi del M5S, una volta al potere, hanno perso qualsiasi spirito democratico. Ne abbiamo avuto oggi l'ennesima conferma. Tanto bravi a parlare quanto rapidi a smentirsi nei fatti. Oggi, durante l'esame del dl Sicurezza bis in commissione, il presidente Brescia ha tolto letteralmente la parola ad alcuni colleghi che, seppur non appartenenti alle commissioni affari costituzionali e giustizia, volevano illustrare i propri emendamenti; inoltre ad altri ha impedito di fare interventi a carattere politico. Un comportamento che reputiamo censorio, senza alcuna esitazione". Lo dichiarano in una nota congiunta le deputate Silvia Benedetti, Veronica Giannone e Sara Cunial, tre elette del M5S passate al gruppo misto.

"Evidentemente - si legge ancora nel comunicato - oggi i nostri ex colleghi si sono già dimenticati di cosa significhi stare all'opposizione. Peccato, in questo modo dimostrano solo di aver perso la memoria su cosa sia accaduto nella scorsa legislatura, delle diverse possibilità che hanno avuto anche di esprimere il proprio dissenso, facendo ostruzionismo e andando fuori tema. Ricordiamo anche cosa ha detto il presidente Fico al momento del suo insediamento: 'il mio impegno massimo per garantire il rispetto di tutte le componenti, sia di maggioranza sia di opposizione'. Oggi quelle parole fanno sorridere. Amaramente", concludono Benedetti, Giannone e Cunial.