Dl sicurezza, Radicali: inascoltati i rilievi di Mattarella

Red/Nes

Roma, 16 gen. (askanews) - I Radicali Italiani sono tornati, con un flashmob a Torino, a ribadire la necessità che il Governo intervenga quanto prima sui decreti sicurezza, come indicato dal Presidente nella Repubblica nelle osservazioni che hanno accompagnato la promulgazione dei due testi di legge. Per farlo un gruppo di rappresentanti di RI ha letto, di fronte al presepe "Mare Nostrum", le parole di Mattarella, con l'obiettivo di farle conoscere ai cittadini.

"Solo pochi sono consapevoli del fatto che Sergio Mattarella abbia da lungo tempo espresso delle serie perplessità, finora inascoltate dai due governi Conte, rispetto ai decreti che, tra le altre cose, ostacolano l'attività di ricerca e soccorso delle organizzazioni non governative. Intanto in mare le persone muoiono: tra coloro che hanno attraversato la rotta del Mediterraneo centrale, ogni quindici arrivati in Italia, uno ha perso la vita" dichiara Igor Boni. "A peggiorare la situazione il memorandum Italia-Libia, che sarà ufficialmente rinnovato il 2 febbraio, seppure questo appaia impensabile nell'attuale scenario. Solo da inizio anno l'accordo ha fatto sì che la Guardia costiera libica intercettasse e riportasse nel paese dilaniato dal conflitto 1000 persone".

Hanno preso parte al flash mob: Igor Boni (Presidente di Radicali Italiani), Silvio Viale (Presidente del Comitato nazionale Radicali Italiani), Patrizia De Grazia e Daniele Degiorgis (Associazione Radicale Adelaide Aglietta), Andrea Maccagno e Beatrice Pizzini (Comitato nazionale Radicali Italiani), Silvja Manzi (Direzione nazionale Radicali Italiani) e Giulio Manfredi (giunta di segreteria di Radicali Italiani).