Dl sicurezza, in Toscana sfida tra Lega e Pd su posizioni Chiesa

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Firenze, 6 ago. (askanews) - La Chiesa, o almeno singoli prelati, sono al centro di un'aspra polemica in Toscana tra esponenti della Lega e del Pd. E di mezzo ci va anche la storia. L'europarlamentare leghista Susanna Ceccardi non perdona un refuso del consigliere regionale del Pd, Stefano Baccelli, che su Facebook data al 10 giugno 1944 la dichiarazione di guerra da parte di Benito Mussolini. "Visto che volete fare gli intellettuali, i radical chic -scrive Ceccardi- i saccenti che insegnano agli altri ex cathedra... almeno verificate le date storiche che citate a sproposito! La dichiarazione di guerra di Mussolini è del 1940, non del 1944. Rimandato a settembre!"

A dare il là alle polemiche un'altra consigliera regionale, Elisa Montemagni, della Lega, che ha attaccato il nuovo Vescovo di Lucca, Paolo Giulietti, "reo" di essersi tolto l'abito talare per esprimere con un cartello la propria contrarietà al Decreto Sicurezza Bis: "Esprimo, per l'ennesima volta-ha affermato Montemagni-il mio rammarico ed un  forte disappunto verso questa Chiesa, fortunatamente solo una parte di essa, che pensa quotidianamente a fare bassa politica".

"L'Arcivescovo -è poi intervenuto Baccelli- non sceglie una parte politica, semplicemente afferma i valori di umanità, solidarietà e carità cristiana propri del Vangelo. Ho messo una foto di quando le piazze erano effettivamente pienissime: 10 giugno 1944", poi appunto corretto in 1940, "Piazza Venezia ed il Vittoriano, dichiarazione di guerra del Duce". "Caro consigliere regionale del PD... paragonare le piazze di Salvini con quelle di Mussolini è una bestialità. È una bestialità politica e giuridica sostenere che chi si impegna per avere regole certe e rispettate stia calcando le orme di governi totalitari che non esistono più", ha infine chiosato Ceccardi.