Dl sicurezza, Vono(M5S): votiamo sì per ridare dignità a Istituzioni

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Roma, 5 ago. (askanews) - "Il decreto in discussione prevede una serie di misure volte a rafforzare la sicurezza nel nostro Paese. Quella sicurezza richiamata più volte nella prima parte della nostra costituzione e inserita, nelle materie di competenza legislativa esclusiva statale nell'endiadi 'ordine pubblico e sicurezza' per indicare la 'materia che attiene alla prevenzione dei reati e al mantenimento di quel complesso di beni giuridici fondamentali e interessi pubblici primari sui quali si regge la civile convivenza nella comunità nazionale'". Lo ha detto la senatrice M5S Silvia Vono intervenendo in aula.

"Questo Parlamento e questo Governo - prosegue - non sono insensibili di fronte ai morti in mare e alle questioni dei diritti umani, ma certamente, pur riconoscendo la centralità del Parlamento, unico legislatore, appare necessario un intervento normativo, indifferibile e urgente, in considerazione degli scenari geopolitici internazionali che rischiano di riaprire l'ipotesi di nuove ondate di migrazione. Ipotesi da non sottovalutare durante il periodo estivo quando si registrano picchi massimi di partenze di imbarcazioni cariche di migranti con forte rischio anche di infiltrazioni di cellule terroristiche che agiscono fortemente sulla nostra sicurezza comunitaria. Non si può consentire la persistenza di un sistema migratorio illegale dove uomini, donne e bambini sono vittime paganti e inconsapevoli di un traffico immorale! Siamo sempre stati pronti a condividere un programma di solidarietà frutto di un sano confronto e disponibili collaborare con gli Stati europei, per garantire la tutela e la sicurezza di quanti versano in condizioni di bisogno, al di là delle situazioni di effettivo diritto per le quali già la normativa italiana dispone ampie tutele di favore. La fiducia di oggi è un dovere per ridare la giusta dignità alle nostre Istituzioni. In quest'ultimo periodo abbiamo assistito al disconoscimento, pressochè immune da sanzioni, dell'autorità delle nostre Forze dell'Ordine in aree di competenza nazionale. Di fatto un disconoscimento della nostra dignità di paese Italia. Infatti, mentre nostri connazionali si prodigavano a fornire assistenza umanitaria e cure, la vita di nostri uomini dello Stato, nell'esercizio dei propri doveri, veniva messa a rischio dallo speronamento (fortuito?) da parte di chi, consapevole dell'impunità, non obbediva deliberatamente ad un ordine di divieto. Possiamo allora discutere sulla possibilità di modalità alternative di intervento cercando insieme delle soluzioni ma non possiamo consentire indifferenti, questo sì richiama in me un problema di coscienza, la violazione delle disposizioni di legge esistenti, che prescindono dal decreto, senza predisporre adeguate misure di contrasto ad atti di illecita arroganza travestita da buonismo e senso del dovere. L'Italia deve avere il giusto riconoscimento in campo internazionale ed europeo e deve continuare ad esercitare, con la dovuta serenità, la solidarietà verso tutti i popoli, quella solidarietà disinteressata che non abbiamo mai fatto mancare e non faremo mancare, solidarietà che ci ha sempre contraddistinto agli occhi di tutte le nazioni e, perché continui ad essere così, ritengo sia necessario accordare la fiducia al nostro governo votando convintamente Si."