“Doc-Nelle tue mani”, seconda stagione tra Covid, amori, new entry

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Image from askanews web site
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Milano, 10 gen. (askanews) - "Non sarà una serie sul Covid, ma non potevamo negare la pandemia, che dunque farà da sottofondo e da fil rouge": così Luca Bernabei (Lux Vide) presenta la nuova stagione di Doc-Nelle tue mani, la fortunatissima serie che nella prima stagione ha avuto ascolti da record e che ha riproposto la vita di Pierdante Piccione, il medico che ha perso 12 anni di memoria. La serie - con protagonisti Luca Argentero nei panni del dottor Andrea Fanti e Matilde Gioli in quelli della dottoressa Giordano - riparte giovedì 13 gennaio, su Rai1, in prima serata alle 21.25. La seconda stagione di Doc è il primo medical italiano a raccontare, con realismo e speranza, la nuova vita che ci aspetta dopo la pandemia. Otto serate, sedici puntate, per raccontare la pandemia, ma soprattutto per andare oltre e lanciare un messaggio di speranza. "Dobbiamo pensare alla pandemia per come la pensa doc - dice Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction - ovvero una emergenza, con la giusta dosatura di allarme e non allarmismo, di attenzione, di cura, di importanza da dare alla pandemia, ma con l'orizzonte dell'ottimismo, per uscire non da soli ma facendo squadra". "Sono orgoglioso del lavoro fatto quest'anno - ha sottolineato il protagonista Luca Argentero - abbiamo avuto la grande fortuna di ricevere grandi storie. Il nostro compito è quello di raccontarle. Abbiamo creato una bella squadra, una famiglia. Sono ansioso ma entusiasto. C'è una certa ansia da prestazione ma che si trasforma in entusiasmo, in voglia di fare ancora meglio". "E' stata una sfida importante - ha sottolineato Luca Bernabei - ci ha aiutato la meravigliosa storia del dotto Piccione, una storia di empatia e di voglia di riscatto. Il segreto di questa serie? Attori che fanno bene il loro lavoro, che stanno sul set 12 ore al giorno, e che lavorano con passione e compassione. Questa è l'italia che piace al mondo e questo è il risultato di un team che ha lavorato bene". "Il mio è un personaggio in evoluzione - ha sottolineato Matilde Gioli, che interpreta la dottoressa Giulia Giordano - colpito dallo tsunami del Covid. E' una donna molto lucida, puntuale, e per interpretarla ho dovuto fare un grande sforzo - racconta scherzando - il mio personaggio mi sta insegnando proprio questo. Ad essere come la dottoressa Giordano. E quando i nostri personaggi ci aiutano a crescere è una cosa molto bella". "Personalmente non ho vissuto male il Covid, non sono stata male, non ho avuto familiari colpiti. Girare le scene in un reparto Covid - aggiunge Gioli - mi ha fatto capire quanto sia stata fortunata in tutto questo delirio nella mia vita reale. Ci siamo resi conto delle difficoltà di chi vive in questo reparto, è stata una occasione per riflettere sulla situazione seria che viviamo con la pandemia. E spero che questo possa essere uno spunto di riflessione per tutti gli ascoltatori". Una terza serie? "Vediamo, intanto godiamoci la seconda - taglia corto Luca Bernabei - noi siamo pronti". Nella seconda serie anche nuovi personaggi: Cecilia Tedeschi, 46 anni, interpretata da Alice Arcuri, infettivologa; Damiano Cesconi, interpretato da Marco Rossetti, medico strutturato che arriva da Roma dopo la pandemia, Edoardo Valenti, interpretato da Gaetano Bruno, chirurgo formatosi sotto la guida di Fabrizia Martelli, la madre di Alba; e Lucia Ferrari, interpretata da Giusy Buscemi, psicologa esperta in disturbi da stress post traumatico. Infine Umberto Caruso, interpretato da Massimo Rigo, avvocato. Nella prima stagione di Doc - Nelle tue mani abbiamo seguito le vicissitudini del dottor Andrea Fanti, primario del reparto di Medicina Interna del Policlinico Ambrosiano, a partire dal colpo di pistola che gli ha cancellato dodici anni di memoria. A causa di questa amnesia il dottor Fanti ha dunque dovuto ricostruire, passo dopo passo, la sua vita. Un 'doc' empatico, completamente dedito all'ascolto del paziente. Al termine della stagione l'abbiamo lasciato diviso fra due donne: Agnese, la moglie da cui non ricordava di aver divorziato e che continua ad amare, e Giulia, l'assistente con cui ha scoperto di aver iniziato una relazione, ma della quale dopo l'incidente non sapeva più nemmeno il nome. Doc ha trovato nel reparto la sua nuova famiglia e un nuovo equilibrio di vita. Lo ritroviamo proprio lì all'inizio della stagione. Ma non può immaginare che genere di tempesta si stia per abbattere su tutti: la peggior pandemia degli ultimi cento anni, la prima nella storia di estensione globale, con Milano come epicentro mondiale. Doc e i suoi colleghi, come tutti i medici italiani, affronteranno l'emergenza Covid. Ma questa seconda stagione della serie non indugerà sulla fase critica dell'emergenza sanitaria: racconterà piuttosto il ritorno alla normalità dopo la fine della pandemia. La seconda stagione, come e più della prima, parlerà di speranza raccontando l'esperienza della malattia come quella di una seconda occasione.

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