##Dodici debuttanti al governo, tutti i volti nuovi del Conte bis -2-

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Roma, 4 set. (askanews) - Ministero molto delicato anche per Lorenzo Guerini. Nasce politicamente nella Democrazia Cristiana: consigliere comunale nella sua città natale, Lodi, è poi stato eletto con il centrosinistra presidente della Provincia e poi sindaco della sua città. È con Matteo Renzi che la sua carriera politica arriva al livello nazionale: vice segretario del Pd dal 2014, nell'attuale legislatura è stato presidente del Copasir, il comitato di controllo sui servizi segreti.

Altra new entry in un ruolo di peso è Stefano Patuanelli, che raccoglierà il testimone di Luigi Di Maio al Mise. Quarantenne di Trieste, è ingegnere edile. Dal 2005 attivo nel M5s, nel 2011 è eletto consigliere nella sua città. È alla sua prima legislatura ma è stato subito eletto capogruppo in Senato.

A Nunzia Catalfo toccherà invece sostituire Di Maio al ministero del Lavoro: catanese, diploma di scuola superiore, di professione orientatore e selezionatore del personale, arriva in Parlamento nel 2013, e in questa legislatura viene eletta presidente della Commissione Lavoro del Senato. È stata prima firmataria delle pdl sul reddito di cittadinanza e sul salario minimo.

Roberto Speranza guiderà invece il ministero della Sanità: lucano, 40 anni, nel 2013 è capogruppo del Pd alla Camera, incarico che lascerà due anni dopo in dissenso con la fiducia posta dal governo Renzi sull'Italicum. Nel 2017 lascerà anche il Pd, per dare vita a Articolo 1 e per essere rieletto nelle liste di Liberi e Uguali.

Pugliese di 50 anni, il neo ministro per gli Affari regionali e per le Autonomie, Francesco Boccia, è docente all'Università di Bologna. Arriva a Roma con Enrico Letta, del quale è consigliere al ministero dell'Industria dal '98 al 2001. Sconfitto da Nichi Vendola alle primarie pugliesi nel 2005, è poi Capo del Dipartimento per lo Sviluppo delle Economie Territoriali nel secondo governo Prodi. Ancora sconfitto da Vendola alle primarie pugliesi del 2010, nella legislatura 2013-2018 è presidente della Bilancio della Camera, periodo nel quale politicamente si avvicina a Michele Emiliano. Ora dovrà gestire il delicato dossier delle Autonomie.

Al ministero per la Famiglia (che nel Conte bis accorpa anche le Pari opportunità) arriva Elena Bonetti: professore associato di analisi matematica presso l'Università di Milano, 43 anni, sposata con due figli, ha un passato nel movimento scout. (Segue)