Dolche racconta 'Exotic Diorama': «Musica di ricerca, ma chi ascolta deve lasciarsi andare»

Venerdì 23 ottobre è uscito Exotic Diorama, il nuovo album di Dolche (all'anagrafe Christine Herin). Scritto e realizzato tra New York, Roma, Beirut e Visby, l'album parte dall'anima della cantautrice e polistrumentista per trattare differenti tematiche: dal mondo LGBTQ+ alla violenza di genere. Dodici brani (più un intro strumentale e una rivisitazione di Psycho Killer, cover della celebre canzone dei Talking Heads) in lingua inglese, francese e italiano che accompagnano l'ascoltatore verso un intenso viaggio emotivo, una totale immersione tra suoni e atmosfere differenti. Ogni brano, come nei diorami del museo del National Museum of Natural History di New York, crea un mondo a sé. «Exotic Diorama è frutto di un lavoro durato almeno due anni, non è stata una cosa rapida. - ci dice Dolche - Direi che è venuto alla luce grazie ad una serie di incontri, di cui la maggior parte casuali, con grandissimi artisti. La vita in fondo è strana». di Grazia Cicciotti