Dolore al seno: ecco tutte le cause

Il cancro al seno nel suo stadio iniziale si manifesta raramente con sintomi dolorosi. Il miglior modo per stanarlo è l'autopalpazione (per sapere come eseguirla, leggi qui). Ma il più delle volte i dolori che si possono percepire in questa parte del corpo sono legati a molte altre cause. Prima fra tutte, i cambiamenti ormonali.

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Dolori da Sindrome Premestruale. Nel periodo che precede l'arrivo del ciclo è possibile avvertire una certa pesantezza all'altezza del petto, le mammelle sono più turgide e spesso doloranti, tanto da dolere anche con la sola deambulazione. Questo è l'effetto dell'azione degli estrogeni e del progesterone che attivano le ghiandole che producono latte materno in fase di allattamento e ne allargano i condotti. Inoltre la stessa azione ormonale crea una maggiore ritenzione idrica in quella zona. Tuttavia, subito dopo il ciclo, questo tipo di dolore sparisce in concomitanza con il ritorno del livello ormonale ai livelli soliti.

Costocondrite. Il dolore al petto può essere anche la spia di una costocondrite, una condizione che causa l'infiammazione delle ossa e della cartilagine della parete toracica, soprattutto nella zona circostante lo sterno. I sintomi di questa condizione, dolorosa ma non grave, possono ricordare più quelli dell'infarto e sono spesso dovuti a una cattiva postura o dall'età. Ibrupofene e impacchi di calore (o gelati) possono alleviare il dolore.

Dolore occasionale. Il dolore non ciclico al seno è frequente nelle donne tra i 40 e i 50 anni che hanno subito una ferita in quell'aerea o magari hanno eseguito una biopsia. Si riscontra anche nelle donne che hanno affrontato la menopausa: di solito si tratta di un dolore che può durare anche un paio d'anni.

Mastopatia fibrocistica. Si tratta di una condizione di nodularità diffusa nelle mammelle, comune soprattutto fra le donne tra i 25 e i 45 anni. I noduli legati a questa patologia hanno i bordi ben definiti, non sono collegati ai tessuti circostanti e sono mobili al tatto. Non rappresenta un fattore di rischio né aumenta le probabilità di insorgenza di un tumore.

Caffeina. Sì, anche il caffè può provocare dei dolori al seno. Secondo una ricerca della Duke University, il 61% delle donne che accusano dolore al seno, lo riducono eliminando l'assunzione di caffeina. Questa sostanza infatti dilata i vasi sanguigni che possono causare mastopatia diffusa.

Occhio al reggiseno. Tra le donne che hanno superato la menopausa, può capitare che l'attenzione alla biancheria intima vada scemando. Ma anche un vecchio reggiseno può essere all'origine di dolori al seno, a causa dell'azione di un elastico poco performante.

Mastite. Si tratta di un infezione che attacca il seno e provoca secrezioni di pus. La si riscontra soprattutto nelle donne in fase di allattamento. In quel caso si deve procedere a drenare la mammella e assumere antibiotici.

Sindrome dello stretto toracico superiore. Si tratta di una condizione patologica legata a una compressione neurovascolare, in cui alcuni nervi della zona toracica risultano compressi. Se il dolore è costante e si estende fino agli arti superiori, potreste essere davanti a tale condizione.

Ascessi subaureolari. Conosciuta come la malattia di Zuska, questa patologia può causare piccoli ascessi sotto i capezzoli. Il fumo è una delle principali cause di questa patologia. Molto spesso lo si scambia per un cancro al seno e viene trattato con la relativa e non necessaria in questo caso mastectomia, quando invece è sufficiente un ciclo di antibiotici.