Dolore alle ginocchia notturno: le tipologie

dolore alle ginocchia: le tipologie

Il dolore alle ginocchia è un sintomo derivato da molte cause sia croniche (artrosi, artrite infiammatoria o reumatoide, degenerazione della cartilagine), che passeggere, come infiammazioni, i traumi distorsivi oppure le più famose lesioni ai legamenti e ai menischi.

Dolore alle ginocchia: le tipologie

L’artrosi si può riconoscere perché provoca un dolore nella parte posteriore del ginocchio oppure nel bordo della rotula, si manifesta a causa di un’alterazione della cartilagine che lo ricopre oppure per fenomeni di usura dell’articolazione stessa. Le artriti, invece, sono indotte da, seppur rare, infezioni batteriche o virali e vengono accompagnate da successivo gonfiore da rendere il movimento difficoltoso.

Le lesioni dei menischi sono probabilmente le più conosciute. Possono essere classificate in due diversi modi: la meniscosi, fenomeno degenerativo a volte prodotto anche dal sovrappeso, e la meniscopatia da trauma molto diffusa e causata dalla torsione del ginocchio rispetto alla gamba. Questo è un infortunio molto ricorrente negli atleti che praticano uno sport con contatti fisici come ad esempio il calcio o l’hockey. Le meniscopatie oltre a essere dolenti possono rivelare delle rotture totali o parziali del menisco. Nel primo caso, si interviene chirurgicamente con l’asportazione del menisco, mentre per la seconda situazione ci si affida a dei tutori che aiutano l’azione del ginocchio durante gli sforzi maggiori.

Le lesioni dei legamenti sono delle alterazioni che modificano la stabilità delle articolazioni che fanno male, anche qui prodotta da una distorsione del ginocchio a gamba ferma. L’unico modo che esiste per ristabilire la solidità del ginocchio è l’intervento chirurgico per la ricostruzione del legamento e conseguente immobilizzazione del ginocchio per un arco di tempo di circa 45 giorni.

Dolore alle ginocchia nelle ore notturne

Esistono poi delle patologie al ginocchio che ci tengono svegli di notte, facendoci perdere il sonno. Alcune le abbiamo già viste come l’artrosi e l’artrite in tutte le loro forme, più o meno gravi. Le altre, sono spie di reumatismi e osteoporosi. Le prime (artrosi e artrite) riguardano quelle acute e croniche delle articolazioni, accomunate tutte dall’infiammazione per lo più di tendini e muscoli che avvolgono l’articolazione del ginocchio. Mentre per i reumatismi oltre a delle sedute fisioterapiche, l’unico rimedio è quello farmacologico per attenuare i dolori e ritardare la degenerazione dovuta a questa malattia.

L’osteoporosi invece è una malattia dell’apparato scheletrico, e quindi anche del ginocchio, provocata da una bassa percentuale di minerali, soprattutto del calcio, e del deterioramento del tessuto osseo, rendendo le nostre ossa molto più fragili. La sua comparsa avviene tendenzialmente durante a vecchiaia. Anche qui le uniche cure che al momento si conoscono oltre all’alto apporto di calcio nella nostra alimentazione, sono quelle farmacologiche e servono a fermare l’avanzare della malattia e non a guarirla. Ci sono moltissimi alimenti che contengono calcio e magnesio che possono aiutare.

Questi sintomi si sviluppano specialmente di notte, momento in cui i nostri muscoli si rilassano e non sono sotto sforzo come durante la giornata e quindi non sorreggono più le nostre articolazioni.