Dolore cronico: il cervello femminile più capace di sopportare

Roma, 17 mag. (askanews) - Sono le più sensibili, marchiate come "sesso debole", ma sono proprio le donne le uniche capaci di lottare per sopportare il dolore cronico. Spesso lo scacciano mentalmente, simulano di stare bene e stringono i denti perché troppo occupate a gestire casa e lavoro. Si conclude oggi, con una fotografia di genere del dolore cronico, la 3° giornata del VII Congresso Federdolore-SICD riunitosi a Roma dal 15 al 17 maggio. I dati dicono di una prevalenza femminile di oltre 10 milioni di donne alle prese con il dolore cronico dovuto soprattutto a emicrania, fibromialgie, lombalgie, dolore pelvico e post operatorio. A soffrire di dolore cronico sono circa 15 milioni di italiani (1 su 4): circa la metà ha meno di 50 anni e 1/5 soffre da oltre vent'anni. Il dolore viene sopportato o sottovalutato in quasi 1/3 dei casi (29%) oppure curato con antidolorifici non specifici (23%). E a pagare di più è la popolazione femminile che supera i 10 milioni di casi. "Questo dato conferma un aspetto culturale presente nell'immaginario comune, tale per cui si pensa che la donna sia predisposta a "sopportare" il dolore, come se avesse una maggiore resistenza - spiega Giuliano De Carolis, Presidente Federdolore-SICD - purtroppo viene definito come un segnale di debolezza che invece si manifesta in una forza adattiva e protettiva. Questa maggiore suscettibilità al dolore trova ragione anche nelle proprie caratteristiche di genere, che si manifestano a livello sensitivo ed emotivo per differenze anatomiche, ormonali e fisiologiche. Spiego sempre che è "normale" sopportare il dolore, ma senza esagerare, perché rivolgersi agli specialisti giusti mette al riparo da ripercussioni sulla propria qualità di vita e su quella di chi abbiamo intorno".

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